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    100.000 firme per il diritto d'asilo

    18 aprile 2002 - Unimondo
    Fonte: Unimondo (www.unimondo.org)

    Il diritto di asilo, riconosciuto dalle convenzioni internazionali e
    dalla Costituzione italiana, in Italia non ha mai trovato attuazione in
    una legge organica. Amnesty International, ICS - Consorzio Italiano
    di Solidarieta' e Medici Senza Frontiere lanciano questa campagna
    al fine di ottenere il riconoscimento del diritto di asilo come diritto
    umano fondamentale, attraverso l'approvazione di una legge
    organica ribadendo l'esigenza di stralciare la normativa sul diritto di
    asilo, definendo come irrinunciabili principi quali: il non
    trattenimento dei richiedenti asilo; il diritto di accesso alla
    procedura per il riconoscimento dello status di rifugiato;
    l'indipendenza e la competenza dell'organo preposto all'esame
    delle domande di asilo; la salvaguardia del principio di non-
    refoulement (non respingimento). Tra le prime iniziative della
    campagna un appello sottoscritto da esponenti del mondo della
    cultura, dello spettacolo, dello sport e il lancio della raccolta di
    firme per la petizione popolare: obiettivo 100.000 firme per ottobre
    2002. Il ddl sull'immigrazione Bossi-Fini prevede tra le altre
    procedure la detenzione per i 60 giorni nei centri di detenzione per i
    richiedenti asilo. Rispetto ai punti controversi del ddl Bossi-Fini
    anche secondo Guido Bolaffi, Capo dipartimento del ministero del
    Lavoro e delle politiche sociali, l'immigrato "per non rischiare di
    perdere la possibilita' di soggiornare legalmente e' disponibile ad
    accettare qualunque condizione di lavoro". Un percorso di
    integrazione che diventa necessario e possibile partendo da
    esperienze come Trieste che vede il primo professore universitario
    di cultura rom in Europa.

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