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    Immigrazione

    Barbarie di tutto il mondo

    23 settembre 2006
    Fonte: Il Manifesto (http://www.ilmanifesto.it)

    L'Unhcr: immigrati verso lo Yemen picchiati a morte e gettati in acqua. 39 morti a settembreImmigrati africani diretti nello Yemen sarebbero stati percossi a morte dai loro trafficanti a bordo di imbarcazioni malridotte e sovraccariche che continuano ad attraversare il Golfo di Aden: lo ha denunciato ieri a Ginevra l'Alto commissariato delle Nazioni unite per i rifugiati (Unhcr). La maggioranza degli immigrati proviene dalla Somalia, dall'Etiopia e dal Sudan. «I sopravvissuti hanno raccontato che la gente è stata percossa e gettata in acqua solo per aver chiesto un pò d'acqua», ha detto il portavoce dell'Unhcr Ron Redmond, precisando che alla partenza i trafficanti avevano sequestrato acqua e cibo. Secondo le autorità dello Yemen, dall'inizio del mese di settembre almeno 22 imbarcazioni di trafficanti hanno trasportato nel paese oltre 2.100 persone, 39 persone sarebbero morte - la maggior parte delle quali per annegamento - e altre 53 risultano disperse. Il 16 settembre scorso tre imbarcazioni con a bordo complessivamente 294 persone sono salpate da Shimbirale in Somalia per giungere due giorni dopo presso le coste yemenite. Secondo quanto riferito dagli stessi passeggeri, 15 persone sarebbero morte durante il viaggio, dieci delle quali a seguito delle percosse inflitte loro dai trafficanti con bastoni di legno e spranghe di ferro. Gli altri cinque, tra cui un ragazzo di dieci anni e un bambino di un anno, hanno invece trovato la morte quando una vedetta della guardia costiera yemenita si è avvicinata a due delle imbarcazioni dei trafficanti e, dopo una sparatoria, una barca si è capovolta.
    Gli Stati uniti sperimentano in Arizona la nuova barriera elettronica anti-immigrazioneLa lunga barriera elettronica che dovrebbe sigillare i confini americani con Messico e Canada avrà la sua sperimentazione iniziale su un tratto di territorio lungo 40 km nel deserto a sudovest di Tucson, in Arizona. Se il primo tratto di barriera dovesse funzionare senza problemi, la Boeing proseguirà i lavori con piccoli aumenti, sino a coprire in sei anni i 10 mila km totali di frontiere americane con Messico e Canada, in un progetto dal costo complessivo stimato di 2 miliardi di dollari. La barriera sarà dotata di videocamere, sensori aerei e terrestri, sistemi radar, barriere anti-veicoli e avanzati sistemi di trasmissione. A sorvegliarla sarà una speciale pattuglia cui dovrebbero essere assegnati 18 mila uomini entro il 2008.

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