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    il racconto

    Permesso di soggiorno, inferno andata e ritorno

    "Da quando risiedo in Italia ho l'obbligo di rinnovare il permesso di soggiorno ogni tanto, direi quasi sempre: la mia esistenza è condizionata dal rinnovare il permesso di soggiorno ogni tre mesi da quattro anni"
    17 ottobre 2007 - Felicité Mbezele
    Fonte: Il Manifesto (http://www.ilmanifesto.it)

    Fortunatamente per me, non è più il caso di affrontare le freddezze degli uffici postali per il rinnovo del permesso di soggiorno avendo ottenuto la carta di soggiorno. I vari : «Hai depositato la pratica? Allora vai e aspetta la chiamata» e poi quando ti richiamano è per ricominciare lo stesso «tralala» (la stessa storia) che hai spedito via posta, con la sola differenza che questa volta, non ti fanno pagare le 80 Euro e ti prendono le impronte con la macchina (no, non ti sporcano più tutte le mani) e ti danno pure una ricevuta senza alcun valore, perché non ha la tua foto, i tempi? È un terno a lotto... Sono in tanti gli immigrati che devono ancora affrontare il problema del rinnovo del loro permesso di soggiorno in Italia.
    Non andrò a cercarla molto lontano ma vi riporto di seguito la storia di mio nipote che vive a Novara: «Da quando risiedo in Italia ho l'obbligo di rinnovare il permesso di soggiorno ogni tanto, direi quasi sempre: la mia esistenza è condizionata dal rinnovare il permesso di soggiorno, ogni tre mesi da quattro anni. Forse perché essendo diabetico, qualcuno si sorprende che io sia ancora vivo dopo tre mesi. Io sono un ragazzino... anzi ero un ragazzino quando mi ammalai di questa malattia chiamata diabete, speravo che raggiungere mia madre in Europa, anzi in Italia, mi avrebbe aiutato a vivere meglio con questa malattia. Mia madre lavora in Italia da più di tredici anni e paga regolarmente le tasse. Purtroppo, da quando sono arrivato in questo paese, ben quattro anni fa, non per ricongiungimento familiare, ma per cure mediche, non sono mai riuscito ad avere un regolare permesso di soggiorno, nel mio stato di malato, di invalido, figlio di una lavoratrice africana in Italia, invalidità per perdita della vista, complicazioni renali, altre complicazioni che tutti sanno questo genere di malattia provoca per chi, come me, è stato in Africa da solo senza i genitori accanto e senza cure. Ora che sono vicino a mia madre la situazione non è cambiata molto perché lei non riesce a farmi ottenere un permesso di soggiorno di durata superiore a tre mesi, e quando mi presento per il rinnovo del permesso di soggiorno con intercessione di varie agenzie, e ora anche uffici postali, ho l'impressione che mi si chieda: "Ma quando muori?!". Intanto sento parlare di tutti gli aiuti che si inviano in Africa per i bambini africani ed io che sono un africano in Italia non ricevo alcun aiuto, né si fa capire a mia madre cosa debba fare per regolarizzare la mia situazione, la mia sofferenza è doppia, perché devo soffrire le pene della malattia, quelle di immigrato non regolare e di un malato che non può avere l'assistenza di sua madre perché deve andare a lavorare e... .Comunque, ringrazio i miei medici che non si fermano ai cavilli amministrativi e Dio che ci assiste».
    E' chiaro che le procedure di rinnovo dei permessi di soggiorno a mezzo del servizio postale, per noi immigrati, sia per i costi , sia per i ritardi nel rilascio dei permessi, sia per la sussistenza di problemi procedurali, sia per l'informazione concreta della pratica che non saprai mai da chi, o dove sta esattamente arrivi, siano pesantissimi e una cosa assurda e disumana. Devi aspettare con il cuore in gola non sapendo quando la fortuna ti sorriderà, e noi siamo in Europa e soprattutto dobbiamo rispettare le regole e i doveri della nostra nuova patria. Vorrei citare un noto studioso del fenomeno migratorio in Italia nonché amico dell'Italia, dell'uomo in generale e in particolare dell'immigrato, Franco Pittau, che precisava un pensiero al mio avviso importante alla presentazione del Dossier Statistico della Caritas: un' immigrazione che cresce «non può non porre problemi ma è certo che senza l'immigrazione per l'Italia sarebbe un problema».
    Vorrei solo esortare gli italiani o meglio quelli che decidono di essere umani, a mettere gli immigrati in condizioni di rispettare le regole invece di darli in pasta agli strozzini materiali e spirituali. Davvero tanti non vengono affatto per delinquere, ma poi trovandosi in certe condizioni... si trovano obbligati a sopravvivere illegalmente.
    Mi chiedo ancora, come sia possibile un caso come quello di mio nipote? Forse qualcuno mi potrà dare una spiegazione? Perché non si riesce a ottenere un soggiorno di lunga durata da quatro anni, essendo un figlio invalido a carico di una lavoratrice immigrata in regola? Non vorrei dargli ragione su alcune riflessioni che si è fatto, vorrei pensare che nonostante la legge e le recenti direttive del governo confermino - anche nelle more del rinnovo del permesso di soggiorno - che gli effetti e i diritti conseguenti il possesso del permesso di soggiorno, anche nella fase di rinnovo regolarmente chiesta, abbiano e anzi debbano avere continuità, errori o problemi come questi si presentano forse a causa di mancanza di documenti; o per difetti di compilazione, e di seguito per (4 ) quattro anni sembra fantascienza o davvero una vita d'inferno che non riesco ad accettare sapendo tutti gli sforzi che si fanno per i diritti di tutti, anche quelli degli immigrati, senza parlare dei malati , dei bambini, degli stranieri . ..
    Chi sa? Se questo ragazzo grazie al 20 ottobre , uscirà dall'inferno e tutti come lui vedranno i loro diritti riconosciuti e rispettati, sopratutto salvaguardati.
    Attrice e scrittrice africana

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