E' Genova, nel 2001
Un manipolo di sadici rapisce molti uomini e donne, spesso poco più che ragazzi. Li porta nella camera delle torture. Minaccia, umilia, sevizia, rompe corpi ed anime per sempre. Non è la Russia di Stalin, non è il Cile di Pinochet, non è l'Uganda di Amin, non è la Cambogia di Pol Pot, non è Guantanamo, non è Abu Ghraib. E' Genova, nel 2001. E il manipolo dei sadici agiva in nome e per conto dello Stato italiano. Ma per le leggi dello Stato italiano, come per la coscienza di ogni essere umano, quella condotta era un crimine, un crimine orribile. E il comma quarto dell'articolo 13 della Costituzione della Repubblica Italiana non lascia adito a dubbi: "
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