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4 Articoli
  • Il 4 Novembre "Vogliamo la Pace" contro ogni guerra. Il disarmo è l'obiettivo, la riduzione delle spese militari la strategia.

    "Ogni vittima ha il volto di Abele"

    L'iniziativa nonviolenta "Ogni vittima ha il volto di Abele", promossa da importanti istituti di ricerca per la pace, nella sua assoluta compostezza ed addolorata austerita' ha costituito, nel ricordo e nel nome delle vittime, un esplicito appello all'impegno per la cessazione delle guerre, per il disarmo e la smilitarizzazione dei conflitti, per la pace, la democrazia, la legalita' che salva le vite; per la difesa dei diritti umani di tutti gli esseri umani. A mio avviso questi nobili e alti ideali devono essere trasmessi in primis dall'istituzione scolastica.
    6 novembre 2011 - Laura Tussi
  • Notiziario destinato agli amici della nonviolenza

    Informativa trattamento dati personali del notiziario telematico "La nonviolenza è in cammino"

    Informativa ai sensi del Decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 ("Codice in materia di protezione dei dati personali"), aggiornata alla luce del nuovo Regolamento europeo sulla protezione dei dati personali n.679/2016, noto anche come GDPR
    Centro di Ricerche per la Pace
  • Riportiamo l'editoriale apparso sul foglio quotidiano di approfondimento proposto dal Centro di ricerca per la pace di Viterbo a tutte le persone amiche della nonviolenza

    E' Genova, nel 2001

    Non e' la Russia di Stalin, non e' il Cile di Pinochet, non e' l'Uganda di Amin, non e' la Cambogia di Pol Pot, non e' Guantanamo, non e' Abu Ghraib
    Peppe Sini
  • Peppe Sini: una lettera ad alcune persone amiche

    Digiuno in solidarietà con i familiari dei tre italiani rapiti e minacciati di morte

    Un digiuno gandhiano per condividere una sofferenza e per salvare tutte le vite umane che possono essere salvate, a cominciare da quei tre giovani nostri concittadini in Iraq.
    28 aprile 2004 - Peppe Sini

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Dal sito

  • PeaceLink English
    Albert, international pacifist bulletin

    The secret weapon of Wiesbaden: how NATO planning emerges from the shadows in the war in Ukraine

    What was once done in secret has now become public, marking a transition of extreme political gravity. At the beginning of the conflict, the secrecy of centres like Wiesbaden prevented NATO's involvement from appearing excessive. Now, however, operations are conducted openly towards escalation.
    16 agosto 2026 - PeaceLink staff
  • PeaceLink Nodo di Roma
    La Valle del Sacco si interroga sul prezzo del riarmo

    Colleferro, il boato della guerra

    L’esplosione alla KNDS di Colleferro riapre le ferite di un secolo di produzione bellica. Incidenti, vittime e inquinamento segnano la storia del polo, dove il rischio per la comunità è il prezzo di scelte di guerra.
    16 agosto 2026 - Redazione PeaceLink
  • Conflitti
    Albert, bollettino pacifista internazionale

    L'arma segreta di Wiesbaden: come la pianificazione NATO esce dall'ombra nella guerra in Ucraina

    Ciò che veniva fatto di nascosto è oggi diventato pubblico, segnando un passaggio di estrema gravità politica. All'inizio del conflitto, la segretezza di centri come Wiesbaden evitava che il coinvolgimento della NATO apparisse eccessivo. Ora invece si opera allo scoperto verso l’escalation.
    16 agosto 2026 - Redazione PeaceLink
  • CyberCultura
    Il colosso USA gestirà i segreti della guerra in Ucraina

    Google nel bunker della NATO

    A Bydgoszcz, in Polonia, sorge un edificio che potrebbe cambiare il modo in cui l'Occidente fa la guerra. È il JATEC, il Centro congiunto di analisi, addestramento e istruzione in cui ufficiali ucraini e alleati lavorano fianco a fianco, letteralmente, per analizzare le "lessons learned" dal fronte.
    16 agosto 2026 - Redazione PeaceLink
  • Schede
    Scheda informativa

    JATEC: il centro NATO che riscrive segretamente le regole della guerra in Ucraina

    Joint Analysis, Training and Education Centre (JATEC) è la prima organizzazione congiunta tra la NATO e l'Ucraina, istituita all'interno della struttura di comando dell'Alleanza. Inaugurato nel 2025 in Polonia, rappresenta un ponte tra la NATO e l’esercito ucraino per “imparare” dalla guerra.
    16 agosto 2026 - Redazione PeaceLink
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