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    Protesta contro la missione in Afghanistan

    "Contro la guerra esponete la bandiera della pace al monumento ai caduti"

    Ha trasformato il monumento ai caduti del suo comune in un simbolo pacifista. Antonello Repetto, pacifista sardo, lancia un appello a tutti perché divenga evidente e pubblico il dissenso. Ed esprime sotto il monumento alla guerra il "mal di pancia" di tanti pacifisti di fronte al "voto afghano".
    27 marzo 2007 - Alessandro Marescotti

    Erano arrivate le 10. Antonello Repetto si è avvicinato al monumento ai caduti di Carloforte (Cagliari) armato della sua bandiera della pace. Una cinquantina di anni, due folti baffoni, una lunga militanza in Pax Christi.

    Dopo pochi minuti il monumento ai caduti era diventato un simbolo pacifista: bandiera arcobaleno e manifesti giallo canarino con la scritta "Quinto: non uccidere". E in più un manifesto in cui si spiega che l'Italia ripudia la guerra nell'articolo 11 della Costituzione. "Che ci facciamo nella guerra in Afghanistan?", chiede Repetto. Un giornalista si apposta e fotografa. Anche Repetto fotografa il monumento, ma Antonello è tutto tranne un uomo dell'era digitale. Usa i rullini tradizionali e le foto saranno svoluppare fra qualche fiorno, non usa Internet, non ha un'email, ha solo la costanza di informare PeaceLink per telefono appena fa una delle sue azioni eclatanti. "Sono qui sotto il monumento, adesso i pennacchioni arriveranno". I "pennacchioni" sono in carabinieri", nel suo linguaggio convenzionale.

    Repetto è uno di quelli che non vuole protestare solo a parole. I suoi gesti sono noti nel mondo pacifista. Ogni 4 novembre protesta in piazza per traformare la commemorazione della "vittoria" in un giorno di lutto. L'ultimo suo gesto pubblico è stato quello di restituire ripetutamente al Presidente della Repubblica la tua tessera elettorale. Ora che tutti i partiti convergono a sostegno della missione in Afghanistan, Repetto ha compiuto questo gesto estremo - con dolore e senza compiacimento - per dire il suo "basta" alla "guerra infinita". Il suo è uno "sciopero elettorale" che durerà finché durerà l'appoggio trasversale alla guerra di Bush.

    E al certificato restituito aggiunge oggi questo suo blitz al monumento dei caduti. Lancia l'appello tramite PeaceLink: "Contro la guerra esponete la bandiera della pace al monumento ai caduti". In tutte le piazze, in tutti i comuni d'Italia.

    Ed esprime sotto il monumento il "mal di pancia" di tanti pacifisti di fronte al "voto afghano".

    Note:

    Per contatti: Antonello Repetto tel. 0781856397, via dei Novelli Innocenti 4, 09014 Carloforte (CA)

    Altre iniziative di Repetto
    http://lists.peacelink.it/pace/msg02791.html
    http://lists.peacelink.it/pace/2006/11/msg00002.html
    http://italy.peacelink.org/pace/articles/art_7766.html

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