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Per uscire dalla crisi e creare lavoro

Lettera al Presidente Napolitano

La pace conviene, crea lavoro e benessere. Questa settimana si terrà alla Bocconi di Milano una “Conferenza Mondiale della Scienza per la Pace”. Una drastica riduzione delle spese militari italiane e l’investimento delle stesse risorse per lo sviluppo di energie alternative, wellfare, ricerca o istruzione darebbe un segnale non solo economico, ma culturale a tutto il mondo.
15 novembre 2011

Sig. Presidente, Taglia le ali alle armi

sono un sessantenne, in cassa integrazione e fortunato prossimo pensionato.

Oltre a volerLa ringraziare per la Sua iniziativa che ha dato finalmente una svolta alla miserevole situazione politica italiana, mi permetto di chiederLe di verificare che tra i compiti che dovrà svolgere il nuovo Governo venga contemplata anche una attenta analisi delle spese pubbliche presenti e passate, considerate da sempre, essenziali per il buon andamento dello Stato.

Mi auguro e spero che potranno finalmente essere considerate inutili e dannose tutte le spese causate dalle lunghe, complesse e obsolete procedure che regolano tutta la vita pubblica e servono solo per mantenere privilegi per uomini, caste ed aziende legate ad antichi interessi e che vegetano e prosperano a spese del popolo.

Confidiamo in Lei, Sig. Presidente, perché non lasci inascoltate le tante iniziative che gridano la loro ostilità alla voglia di guerra con cui i “media” minacciano il mondo. Spero che riceva molte lettere come la mia, inviate per chiedere il rispetto della propria dignità di cittadino che ha concesso un mandato ai politici per gestire il Paese, a proprio nome, e ha visto questo mandato stravolto . Si sente chiedere maggiori sacrifici, mentre i propri soldi vengono dissipati per missioni militari che nessuno vuole e che servono solo a difesa di contratti milionari delle multinazionali o per comprare auto corazzate per generali e per il loro personale di servizio o per comprare 130 aerei caccia F35.

Come Lei, sono un uomo onesto e non imbevuto di principi, come la maggior parte dei nostri concittadini e la prego di ricordare al nuovo Primo Ministro, con tutta la Sua autorevolezza, che la pace conviene a chi vive e a chi non muore. Crea lavoro e benessere.

Questa settimana si terrà alla Bocconi di Milano una “Conferenza Mondiale della Scienza per la Pace”. In un momento in cui c’è chi paventa l’uso di armi nucleari in una prossima guerra in Iran, una drastica riduzione delle spese militari italiane e l’investimento delle stesse risorse per lo sviluppo di energie alternative, wellfare, ricerca o istruzione darebbe un segnale non solo economico, ma culturale a tutto il mondo.

Prendiamolo il coraggio di tornare a dare esempi. Subito.

Come dicono gli uomini del marketing e della finanza, a cui “tanto” dobbiamo, trasformiamo il nostro momento di profonda crisi in una splendida opportunità di riscatto e chiediamo all’Europa di fare altrettanto.

Con sincero apprezzamento per quanto sta facendo per il nostro paese, mi consenta un forte abbraccio

 

Ernesto Celestini

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