Pace

Lista Pace

Archivio pubblico

Petrolio e diritti umani, accade nel Golfo Persico

Bahrein, attivista per i diritti umani all'ergastolo, in sciopero della fame dall'8 febbraio

E' stato torturato in carcere e condannato all'ergastolo a giugno
9 aprile 2012
Amnesty International

Amnesty International ha sollecitato le autorità del Bahrein a rilasciare immediatamente Abdulhadi Al-Khawaja, noto attivista per i diritti umani condannato all'ergastolo per reati di opinione e in sciopero della fame da oltre 50 giorni.
 
Al-Khawaja, 52 anni, era il coordinatore di Frontline, un'organizzazione per i diritti umani che dà sostegno ai difensori dei diritti umani. Arrestato nell'aprile 2011 con l'accusa di aver diretto le proteste contro il governo, è stato torturato in carcere e condannato all'ergastolo a giugno, al termine di un processo-farsa. La sentenza è stata confermata in appello a settembre.  
 
Dall'8 febbraio, quando ha intrapreso lo sciopero della fame, Al-Khawaja ha perso 16 chili. Rappresentanti del governo della Danimarca, di cui Al-Khawaja ha la cittadinanza, lo hanno visitato in carcere confermando le sue gravi condizioni di salute.

Note: Il Bahrain è un piccolo stato situato su un arcipelago di 33 isole vicino le coste occidentali del Golfo Persico, la cui capitale è Manama. La lingua ufficiale è l'arabo. Il Bahrein ha concesso una base navale agli Stati Uniti per dimostrare la sua politica filo occidentale.
(Da Wikipedia)

Articoli correlati

  • La scommessa della rifondazione dello Stato dal basso
    Latina
    Per un Guatemala senza corrotti e plurinazionale (II)

    La scommessa della rifondazione dello Stato dal basso

    Intervista ad Anabella Sibrián
    2 settembre 2021 - Giorgio Trucchi
  • Per un Guatemala senza corrotti e plurinazionale (I)
    Latina

    Per un Guatemala senza corrotti e plurinazionale (I)

    Mobilitazioni e proteste in tutto il paese
    30 agosto 2021 - Giorgio Trucchi
  • La Palestina deve vivere
    Palestina
    Di chi sono le responsabilità?

    La Palestina deve vivere

    Le risoluzioni ONU in merito sono sempre state disattese e l’opinione pubblica è sempre più omertosa sulla questione palestinese anche perché vige il ricatto subdolo della retorica perversa di potere vantata e perpetrata dal governo di Israele
    17 maggio 2021 - Laura Tussi
  • Per una nuova cultura di pace
    Pace
    La cultura di pace del XXI secolo si riassume nel motto “Prima l’umanità, prima le persone”

    Per una nuova cultura di pace

    Noi tutti amici della nonviolenza e del disarmo ci rendiamo sempre più conto di appartenere a un’unica razza e famiglia umana come sostenevano Einstein e il pacifista nonviolento Vittorio Arrigoni, barbaramente assassinato a Gaza in Palestina
    14 maggio 2021 - Laura Tussi
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.6.39 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)