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    Nel 71° anniversario del bombardamento atomico USA di Hiroshima

    Prima manifestazione contro il coinvolgimento italiano nel nuovo bombardamento USA della Libia

    “Da Hiroshima alla Libia, lo Zio Sam perde il pelo ma non il vizio”, recita un cartello esibito davanti a Montecitorio durante la manifestazione tenutasi ieri (5-8-2016) contro le bombe a stelle e strisce che cadono di nuovo sulla Libia dal primo agosto. Indetta dal PCI e da RC, la manifestazione ha messo in guardia il Governo contro ogni coinvolgimento dell'Italia nelle operazioni militari.
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    6 agosto 2016 - Patrick Boylan

     -   (Cliccare sulle immagini per ingrandirle)   -
    Cartello esibito davanti a Montecitorio durante la manifestazione tenutasi ieri (5 agosto 2016) contro le bombe USA che, dal primo agosto, cadono - ancora una volta - sulla Libia.  Il cartello ricorda il 6 agosto del 1945 quando gli USA sganciarono una bomba atomica su Hiroshima e poi, tre giorni, dopo su Nagasaki: il primo impiego della potenza atomica contro bersagli umani.

    Il Partito Comunista Italiano e Rifondazione Comunista si sono dati un appuntamento davanti al Parlamento ieri sera (5 agosto) per dare una risposta immediata all'intervento della Ministra della Difesa Roberta Pinotti durante il "question time" alla Camera due giorni prima. Pinotti aveva dichiarato che l'Italia era pronta a sostenere il bombardamento statunitense della Libia che il Pentagono, a sorpresa, aveva intrapreso il primo agosto e che potrebbe durare tutto il mese. Motivazione ufficiale dell'attacco USA: sradicare l'Isis/Daesh da Sirte, città costiera libica e roccaforte del Califfato nel Maghreb.

    La manifestazione, decisa su due piedi dopo le dichiarazioni della Ministra – e in pieno agosto!  – ha raccolto dunque solo qualche decina di quadri del PCI e di RC rimasti a Roma, insieme ad alcuni esponenti di Rete NoWar-Roma (raffigurati nell'immagine qui sotto), avvertiti dell'evento all'ultimo momento. Si è trattato, dunque, di una manifestazione puramente simbolica ma che è servita, secondo gli organizzatori, ad avvertire il governo che il paese non rimarrà indifferente davanti ad un coinvolgimento italiano di qualunque natura nella nuova avventura militare statunitense in Libia.

    Esponenti di Rete NoWar-Roma alla manifestazione indetta dal PCI e da RC il 5-8-2016, davanti al Parlamento, per condannare il nuovo bombardamento USA della Libia e per mettere in guardia il governo italiano da qualsiasi coinvolgimento nelle operazioni militari a stelle e strisce.

    Infatti, le parole d'ordine della manifestazione serale sono state inequivocabili:

    • NO all'uso delle basi USA/Nato ubicate sul territorio italiano o dello spazio aereo italiano per i raid statunitensi e 
    • NO a qualsiasi coinvolgimento dell'esercito o dell'aeronautica italiani nell'offensiva USA in Libia.

    Il bombardamento statunitense, per quanto richiesto dal Primo Ministro libico Fayez al-Sarraj (senza però il consenso dei parlamentari libici a Tripoli o a Tobruk, che rimangono contrari a qualsiasi intervento straniero nel paese), non è affatto necessario per la sicurezza della Libia, hanno sostenuto i rappresentanti dei due partiti comunisti italiani, riuniti in piazza. Infatti, hanno fatto notare, il governo libico sta combattendo l'Isis/Daesh sul terreno, per conto proprio, con notevole successo: ha già liberato l'intera campagna intorno a Sirte.

    E comunque, concludono, l'Isis/Daesh va combattuto soprattutto facendo desistere chi lo finanzia, chi lo arma e chi lo approvvigiona -- e i nomi di questi paesi sponsor del Califfato sono ben noti ai governi italiano e statunitense.

    Perciò le bombe a stelle e strisce non faranno altro, recita un comunicato del PCI, che "uccidere migliaia di civili, creare nuove e più radicali generazioni di terroristi, contribuire al permanere e all'estendersi della guerra civile avviata dal precedente intervento e che si alimenta della competizione tra le potenze internazionali e regionali."

     

    Il "pacifismo attivo" dei NoWar - anche in agosto! - era iniziato in mattinata...

    La mattina del 5 agosto 2016 c'era stata, davanti al Pantheon, la commemorazione dei morti di Hiroshima, cerimonia alla quale gli attivisti di Rete NoWar-Roma hanno voluto partecipare per poter fare un volantinaggio molto mirato.  Per le foto e una descrizione dell'evento, cliccare qui.

     

    fissato all’ultimo momento

    Note:

    Per vedere in grande o scaricare il volantino NoWar-Roma "Morti dalle bombe atomiche vs. Morti dalle bombe convenzionali", cliccare qui: http://www.interculture.it/nowar/volantino-b_5-7-2016.pdf
    N.B. Vedrete due volte lo stesso volantino perché il file è stato fatto per consentirvi di stampare due volantini su un singolo foglio A4. Sentitevi dunque liberi di stampare e di diffondere il volantino nei luoghi in cui vi trovate, per fare del "pacifismo attivo" anche voi nel mese di agosto!

    Invece per scaricare il cartello "Da Hiroshima alla Libia: Lo Zio Sam perde il pelo ma non il vizio" cliccare qui: http://www.interculture.it/nowar/cartello_5-7-2016.jpg

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