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Fare del "pacifismo attivo" si può... anche in agosto!

Ricordare sì i morti a Hiroshima e a Nagasaki – ma senza dimenticare quelli nei teatri di guerra italiani di oggi

Il 71° anniversario del bombardamento atomico di Hiroshima è stato ricordato a Roma ieri con una cerimonia bella ma in gran parte dimentica delle guerre odierne in cui l'Italia sta disseminando morte e distruzione. A ricordare ai partecipanti che la pace richiede un impegno attivo costante – qui ed ora – ci hanno pensato invece alcuni attivisti di Rete NoWar-Roma.
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6 agosto 2016 - Patrick Boylan

(sopra) Un bellissimo spettacolo di danza, con gli allievi della Scuola di Balletto di Roma di Claudia Iorio, ha concluso la commemorazione del bombardamento di Hiroshima, organizzata il 5-8-2016 dal Comitato "Terra e Pace" davanti al Pantheon.  (sotto) Sullo sfondo, alcuni attivisti di Rete NoWar-Roma che ricordavano agli spettatori che non è sufficiente piangere la morte e la distruzione provocate dalle guerre del passato; bisogna attivarsi qui ed ora per fermare le nostre guerre di oggi.

 Una commemorazione per le vittime del lancio della bomba atomica USA su Hiroshima il 6 agosto 1945 e su Nagasaki tre giorni dopo, si è svolta al Pantheon, ieri, organizzata dal Comitato “Terra e Pace”, con il patrocinio di Roma Comune,  della Provincia di Roma e della Regione  Lazio. Tra gli ospiti d'onore, il Senatore Luigi Manconi.  Madrina della cerimonia è stata Carla Fracci, che ha letto la testimonianza di un sopravvissuto alla tragedia di Hiroshima. 

Ma nei molteplici interventi mancava un accenno alle responsabilità che abbiamo, ognuno di noi, di cercare di fermare le guerre di oggi, in particolare quelle condotte o assecondate dal nostro paese – in Afghanistan, in Siria, nello Yemen ed ora, forse, di nuovo in Libia. Solo Athos De Luca, Presidente del Comitato, ha fatto cenno alla “difficile situazione che vive il mondo tra minacce di riarmo nucleare e nuovi focolai di guerra in medio oriente.” 

Nessun accenno, però, ai bombardieri USA che, mentre De Luca pronunciava quelle parole, si stavano alzando in volo sul Mediterraneo in direzione della Libia – bombardieri che, da cinque giorni ormai e forse per tutto il mese, seminano morte e distruzione nella città costiera di Sirte, a due passi dall'Italia.  E tanto meno un accenno alle dichiarazioni rese dalla Ministra della Difesa Pinotti tre giorni fa davanti alla Camera: “L'Italia approva l'azione militare statunitense” ed è “pronta a fare la sua parte” per sconfiggere l'Isis – e la sua roccaforte a Sirte – militarmente.  

Ma, cara Ministra – De Luca avrebbe potuto dire – l'Isis si sradica, non con le bombe, bensì sanzionando quei paesi che l'hanno creato, armato e approvvigionato – la Turchia e l'Arabia Saudita in testa.  Noi italiani, infatti, sappiamo benissimo che non si sconfigge la mafia limitandosi a far fuori i gregari, perché i mandanti ne reclutano subito altri; bisogna colpire i mandanti.  Lo stesso vale per l'Isis. 

Invece, dal palco, neanche una parola. 

Comunque, a ricordare ai presenti le proprie responsabilità nel qui ed ora per tutelare la pace, sono stati alcuni attivisti di Rete NoWar-Roma, che hanno distribuito il volantino riprodotto qui sotto e scaricabile cliccando sul link in fondo.

(Cliccare sull'immagine per ingrandirla.) Volantino distribuito a Roma il 5-8-2016, prima alla commemorazione del bombardamento di Hiroshima, tenutasi la mattina al Pantheon, e poi in serata alla manifestazione contro la guerra in Libia, tenutasi davanti al Parlamento.

In serata, poi, gli stessi attivisti si sono recati, con i loro cartelli e volantini, ad una manifestazione indetta in fretta e furia, davanti al Parlamento, dal Partito Comunista Italiano e da Riforndazione Comunista, per protestare contro gli accenni della Ministra Pinotti ad un possibile coinvolgimento italiano nelle operazioni militari statunitensi in Libia.

Per una descrizione e una foto del secondo evento, cliccare qui.

 

 

Note:

Per vedere in grande o scaricare il volantino NoWar-Roma, cliccare qui: http://www.interculture.it/nowar/volantino-b_5-7-2016.pdf
N.B. Vedete due volte lo stesso volantino perché il file è stato fatto per consentirvi di stampare due volantini su un singolo foglio A4. Sentitevi dunque liberi di stampare e di diffondere il volantino nei luoghi in cui vi trovate, per fare del "pacifismo attivo" anche voi nel mese di agosto!

Invece per vedere il cartello "Da Hiroshima alla Libia: Lo Zio Sam perde il pelo ma non il vizio" cliccare qui: http://www.interculture.it/nowar/cartello_5-7-2016.jpg

Ecco il link per esteso all'articolo "Prima manifestazione contro il coinvolgimento italiano nel nuovo bombardamento USA della Libia": http://www.peacelink.it/pace/a/43416.html

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