Saggio breve - Ambito storico-politico

Prova scritta di Italiano? Documentatevi sull'"Anno mondiale contro la schiavitu'"

Il 2004 è l'anno che l'Onu dedica alla memoria dei popoli africani resi schiavi. Ecco perche' il tema della schiavitu' potrebbe essere proposto nella prova scritta dell'esame di stato. PeaceLink propone agli studenti che si preparano per la maturita' questa esercitazione e anche alcuni link utili.
15 giugno 2004

Argomento: la schiavitù nel passato e oggi. Sviluppa l’argomento scelto o in forma di "saggio breve" o di "articolo di giornale", utilizzando i documenti e i dati che lo corredano. Interpreta e confronta i documenti e i dati forniti e su questa base svolgi, argomentandola, la tua trattazione, anche con opportuni riferimenti alle tue conoscenze ed esperienze di studio. Da’ al saggio un titolo coerente con la tua trattazione e ipotizzane una destinazione editoriale (rivista specialistica, fascicolo scolastico di ricerca e documentazione, rassegna di argomento culturale, altro). Se lo ritieni, organizza la trattazione suddividendola in paragrafi cui potrai dare eventualmente uno specifico titolo. Non superare le quattro o cinque colonne di metà di foglio protocollo. --- 2004: Anno mondiale contro la schiavitù. Tra il XVI e il XIX secolo si stima che 15 milioni di africani, provenienti da diverse comunità etniche del Gabon, Ghana, Togo, Costa d’Avorio, Benin e Nigeria furono catturati come animali selvatici e imbarcati principalmente verso le isole caraibiche e da lì ‘smistati’ in America settentrionale e meridionale. Moltissimi morirono già durante la traversata, agli altri era riservato un destino di degradazione e sofferenza (...) Andrebbe ricordata la storia di Gaspar Yanga, originario del Gabon che nel 1570 guidò una sollevazione degli schiavi in Messico. Arroccandosi con 500 uomini in una località inaccessibile nello stato di Veracruz, dove resistette agli attacchi dell’esercito spagnolo per oltre trenta anni, riuscì infine ad ottenere un trattato di pace che riconobbe uno sorta di ‘statuto autonomo’ alla sua città di schiavi liberati, che oggi porta il suo nome. L’iniziativa dell’Onu per il 2004 vuole rinnovare la memoria di questa pagina della storia umana, attirando l’attenzione sul fatto che lo schiavismo non è purtroppo scomparso. Agenzia stampa MISNA --- Non riusciamo ancora a capire il motivo per cui un'immensa popolazione, come quella indigena delle due Americhe, si sia lasciata sopraffare, in maniera così repentina, da un nemico numericamente così poco significativo. Sono state naturalmente formulate alcune ipotesi, che però non spiegano sino in fondo le cause di quella incredibile catastrofe: - gli indigeni non possedevano le armi dei conquistatori; - gli indigeni pensavano che la loro terra fosse sufficiente per tutti, inclusi in conquistatori, per cui non vedevano particolari conflitti di proprietà; - gli indigeni capirono troppo tardi che i nuovi arrivati erano in realtà dei conquistatori senza scrupoli; - gli indigeni furono sterminati anche da nemici invisibili, come le malattie o i virus introdotti dagli europei. Anche supponendo che tutte queste cause, ed altre ancora, siano giuste, rimane sempre la chiedersi la domanda di fondo: perché non ci fu adeguata resistenza? Cioè per quale ragione il numero assolutamente superiore degli indigeni non ebbe la meglio su quel pugno di colonizzatori della prima ora? Enrico Galavotti (http://www.homolaicus.com/storia/storiografia/schiavismo_storia.htm) --- La gente pensa che la schiavitù sia finita, invece, non è mai stata così diffusa come oggi. Stime prudenti parlano di 27.000.000 di schiavi in tutto il mondo. Kevin Bales (massimo studioso del fenomeno della schiavitù d'oggi) --- Ogni anno 1.2 milioni di bambini sono ridotti in schiavitù, impiegati in attività pericolose o sfruttati nella prostituzione. I minori oggetto di traffico sono intrappolati in una rete che attraversa tutti continenti, coinvolgendo un numero elevatissimo di Paesi, sia all’interno dei confini nazionali sia a livello internazionale. OIL (Organizzazione Internazionale del Lavoro), agenzia dell'ONU --- Lo sfruttamento del lavoro, i servizi forzati o obbligatori, la schiavitù o pratiche analoghe alla schiavitù o alla servitù oppure lo sfruttamento della prostituzione sono reati relativi alla tratta degli esseri umani. Il consenso, presunto o effettivo è irrilevante qualora si sia ricorsi a violenza, minacce, inganno, frode, abuso di potere. Consiglio dell'Unione Europea --- L'essere che può prevedere con l'intelligenza è capo per natura, è padrone per natura, mentre quello che può faticare col corpo, è soggetto e quindi per natura schiavo. Aristotele, filosofo greco --- Bambini scomparsi, rapiti, uccisi per rubare loro gli organi. Del vergognoso traffico di esseri umani si parla da tempo, anche se mancano dati ufficiali. Le stime ufficiose, che arrivano da Unicef e Onu, parlano di 7 miliardi di dollari di giro d'affari, e 700 mila minori sacrificati ogni anno. Silvia Vicchi, settimanale Vita 20 febbraio 2004

Note: Su proposta della Conferenza Generale dell'UNESCO l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha proclamato il 2004 Anno internazionale per la commemorazione della lotta contro la schiavitù e della sua abolizione (A/RES/57/195). Informazioni e link utili li trovate qui: http://www.centrodirittiumani.unipd.it/news_continua.asp?k=131&mese=03&anno=2004 http://italy.peacelink.org/storia/

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