150 mila a Roma alla fiaccolata per ricordare i bambini uccisi in Ossezia
ROMA - Decine di neonati in passeggino, centinaia di bambini accompagnati dai genitori, migliaia di candele accese nel sole che tramonta, sulla splendida collina del Campidoglio: così, senza parole né bandiere, la capitale d'Italia esprime il suo dolore per le vittime di Beslan. Una fiaccolata che si snoda a partire dalle 19,30, dalla sede del Comune fino al Colosseo: corteo composto, affollatissimo, che ha il volto dei suoi partecipanti più piccoli. Sono loro, i bambini di tutte le età, i protagonisti della serata, organizzata dal sindaco Walter Veltroni. Che, per l'occasione riunisce - davanti ai 150 mila cittadini presenti, almeno secondo le stime del Comune - i rappresentanti delle grandi religioni monoteiste: ci sono il rabbino capo di Roma, Riccardo Di Segni, e l'imam della moschea Mahmoud Ahmed Shewmita. Insieme al prefetto della città, Achille Serra, e a uomini delle istituzioni nazionali: il vicepresidente del Senato Domenico Fisichella, quello della Camera Publio Fiori, il ministro per le Pari opportunità Stefania Prestigiacomo ("sono venuta con un gesto istintivo", racconta). E poi ci sono i partecipanti più piccoli. Dai neonati ai bambini delle elementari, o delle medie. Molti sono coetanei delle vittime della carneficina, nella lontana Ossezia. "Non sapevo nemmeno dov'era quel paese - racconta ad esempio Francesco Morra, dieci anni, che sfila accanto alla madre - poi mi hanno spiegato che era in Russia. Ma quelle immagini non le scorderò mai". Mentre un'altra mamma, Alba Feroni, racconta le difficoltà di far capire ai figli un orrore così grande: "E' stata dura - spiega - ma alla fine abbiamo scelto la sincerità, di non censurare quella tragedia. E così stasera siamo qui".
Articoli correlati
Albert, il bollettino quotidiano pacifistaAmnesty alla Russia: "Stop all'indottrinamento nei territori occupati"
Nei territori occupati, i libri di testo ucraini sono stati eliminati dalle scuole e sostituiti con testi di propaganda russa. La lingua ucraina è stata bandita dall’insegnamento, e ai bambini viene ripetuto che “se non vuoi che l’Ucraina ti uccida, dicci tutto ciò che vedi e sai su di essa”.1 novembre 2024 - Redazione PeaceLink
Quattro peacemaker, israeliani e palestinesi, portano in Italia un messaggio di paceDal pacifismo israelo-palestinese un’emozionante iniezione di speranza
Si chiamano Sofia Orr e Daniel Mizrahi, obiettori di coscienza israeliani della rete di sostegno Mesarvot e, affiliata alla stessa rete, c’è anche la palestinese Aisha Omar, mentre Tarteel Al-Junaidi fa parte di Community Peacemaker Teams.17 ottobre 2024 - Daniela Bezzi
Da settembre di quest’annoDa Roma a Parigi, nasce in Europa la Rete ebraica per la Palestina
A Parigi, nel marzo 2024, 20 gruppi ebraici provenienti da 14 Paesi europei si sono incontrati per la prima volta durante un convegno internazionale in solidarietà alla Palestina. Da lì è iniziato un percorso comune, sotto l’ombrello di European Jewish for Palestine (Ejp).9 ottobre 2024 - Redazione Pressenza Italia
Roma, 5 ottobre 2024L’azione violenta di pochi provocatori non può rovinare il successo di una manifestazione pacifica
Sabato 5 ottobre si è tenuta a Roma una manifestazione grande e pacifica (perché tale è stato fino all’ultimo il comportamento dei manifestanti o della quasi totalità di essi) per denunciare le complicità italiane con il genocidio in corso a Gaza.6 ottobre 2024 - Mauro Carlo Zanella
sociale.network