Abbandoniamo l’alta filosofia, le raffinate (o interessate?) analisi geopolitiche o sociologiche. Mettiamo in fila, uno dopo l’altro, le banali, lineari verità che questi tempi ci raccontano. Ma che sembra proibito dire, un po’ come il famoso bambino del “vestito nuovo dell’imperatore”.
Molti guerriglieri antigovernativi derivano dall'esperienza di Al Queda. Ai qaedisti di Jabhat Fatah a-Sham, ai salafiti di Ahrar a-Sham e agli altri gruppi islamisti radicali protagonisti nella guerra civile siriana non interessa portare «la democrazia a Damasco». E neppure il rispetto dei diritti umani e della libertà politica. Il loro obiettivo finale è instaurare in Siria un regime basato sulla sharia, la legge islamica.
I grandi sponsor e finanziatori di Daesh sono da cercarsi anche tra le petromonarchie alle quali Stati Uniti e stati europei (Italia compresa) vendono armi a tutto spiano.
Pochi giorni fa i mass-media davano notizia dell'uccisione di uno dei principali capi dell'Isis, detto "il ceceno", ed aggiungevano con noncuranza che era stato addestrato dagli americani. La carriera di terrorista di Bin Laden inizio' in Afghanistan finanziata dagli Usa
Il disastro del contesto umanitario saheliano degenera ogni giorno e crolla nel silenzio del mondo
L’arbitrio e la violenza dilagano nel Sahel dei trafficanti di uomini e dei migranti; dei rimpatriati e dei respinti
La guerra dei droni non viene raccontata con sufficiente profondità. Genera infatti un trauma psicologico nella vita di milioni di persone, sia soldati sia civili. La precisione dei droni ha reso la guerra molto più letale aumentando il rapporto fra soldati uccisi e feriti.
Fra i quaccheri che fuggivano in America era radicata la convinzione che nessun protestante avrebbe potuto uccidere un altro protestante per motivi di coscienza. Ma non fu così. Perfino i capitani delle navi che li trasportavano vennero pesantemente sanzionati. Cerchiamo di ricostruire la storia.
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