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Per Israele la morte della pacifista americana e' un incidente

Rachel Corrie: inchiesta archiviata

2 luglio 2003 - Haaretz
Fonte: www.haaretzdaily.com - 01 luglio 2003

L'avvocato generale militare, maggior generale Menahem Finkelstein, ha deciso di chiudere l'inchiesta per la morte della pacifista americana Rachel Corrie, morta dopo essere stata schiacciata da un bulldozer dell'esercito nella striscia di Gaza a marzo.

La Corrie, una studentessa 23enne che apparteneva al movimento di solidarieta' internazionale nei territori, e' stata uccisa da un bulldozer dell'IDF a Rafah, dove stava prendendo parte alle azioni di protesta per impedire che l'esercito distruggesse case, per ostacolare il commercio di contrabbando dall'Egitto.

Un'investigazione condotta dal comando meridionale dell'IDF afferma che il guidatore del bulldozer non aveva visto Rachel Corrie e non l'aveva schiacciata intenzionalmente. Un'inchiesta condotta dalla polizia militare ha determinato un esito simile.

Finkelstein ha raggiunto la sua decisione dopo aver rivisto i risultati dell'inchiesta condotta dalla polizia militare.

Questo mette fine all'inchiesta militare sull'incidente, e cio' significa che non verranno prese misure disciplinari contro nessuno che fosse coinvolto nell'incidente in cui Rachel Corrie e' stata uccisa.

Testimoni a Rafah dicono che dicono che era in corso una demolizione di routine dell'IDF nel giorno della morte di Rachel Corrie, con due bulldozers D-9 e un carro armato come protezione.

L'esercito ha distrutto tre edifici che erano gia' stati demoliti parzialmente, e alcuni muri. Poi gli attivisti dell'ISM sono arrivati in zona utilizzando dei megafoni per chiedere ai guidatori di fermarsi. Secondo gli attivisti dell'ISM, in un primo tempo le forze israeliane hanno lasciato l'area per dirigersi verso il confine, a qualche centinaio di metri di distanza.

Ma verso le 5 PM, le forze dell'esercito sono tornate, e gli attivisti hanno capito che i bulldozers si stavano dirigendo verso altre case.

"Hanno iniziato demolendo una casa", dice un attivista dell'ISM, che dice di chiamarsi Richard. "Ci siamo radunati li' vicino, abbiamo gridato loro e siamo entrati nella casa, e a quel punto loro sono tornati indietro. Per tutto il tempo loro sapevano chi fossimo, e cosa stessimo facendo, visto che non ci hanno sparato. Siamo stati li' e abbiamo gridato. C'erano circa 8 di noi in uno spazio di circa 70 metri quadrati. Improvvisamente, li abbiamo visti andare verso una casa che avevano gia' iniziato a demolire prima, e ho visto Rachel sulla strada del primo bulldozer."

Secondo l'attivista, Rachel Corrie vestiva una giacca chiara e s'era arrampicata sulla pala del bulldozer gridando al conducente.

"Non c'era modo di non vederla, dal momento che era praticamente affacciata alla cabina. Prima si e' girato davanti all'edificio. Il bulldozer ha continuato a muoversi, lei e' scivolata ed e' caduta dalla pala. Ma il bulldozer continuava a muoversi, con la pala sopra di lei. Credo che abbia proseguito trascinandola per 10 o 15 metri, e per qualche ragione non s'e' fermato. Abbiamo urlato come pazzi al guidatore coi megafoni, dicendogli che si doveva fermare, ma e' semplicemente andato avanti senza neppure alzare la pala. Poi si e' fermato ed e' tornato indietro. Siamo corsi verso Rachel. Lei respirava ancora."

Gli attivisti hanno detto che e' arrivato un carro armato ed era a soli 20 metri di distanza, ma i soldati non davano alcun soccorso. Poco dopo i mezzi pesanti se ne sono andati, e un'ambulanza della Mezzaluna Rossa ha caricato la donna gravemente ferita per portarla all'ospedale Abu Yusef Najar, a Rafah, dove e' stata dichiarata morta all'arrivo.

Fonti dell'esercito dicono che le demolizioni sarebbero servite a prevenire il sabotaggio lungo la Philadelphi road, parallela al confine egiziano. Le fonti dicono anche che il guidatore del bulldozer aveva deviato dalla strada e apparentemente aveva mosso un blocco di cemento che ha colpito la donna.

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