Appello per una Forza Internazionale di Intervento Civile in Israele e Palestina
Di fronte all’aggravarsi del ciclo perverso “terrorismo - guerra - terrorismo”, che minaccia la vita civile in tutto il mondo; consapevoli che una delle più profonde radici di questa drammatica situazione sia nel conflitto che oppone Palestinesi ed Israeliani; convinti che sia dovere pressante dell’Europa e dei suoi cittadini e cittadine impegnarsi seriamente per aiutare i due popoli a raggiungere un accordo giusto e condiviso; sosteniamo la campagna “La violenza non è una soluzione”, lanciata dal MAN (Mouvement pour une alternative nonviolente) e dai suoi partners in Europa, in Israele e in Palestina, alla quale hanno aderito numerose associazioni anche in Italia; è una campagna di pressione che chiede all’Unione Europea di creare una forza internazionale di intervento civile, con il compito di lavorare fianco a fianco con le organizzazioni della società civile palestinesi ed israeliane, per rafforzare spazi di dialogo, con azioni di accompagnamento e mediazione nel difficile processo, avviato con Gaza, di disimpegno di Israele dai territori occupati, con azioni di protezione e sostegno alla sicurezza di entrambe le popolazioni, con azioni di osservazione del rispetto dei diritti umani e del diritto internazionale. Sono già numerosi e generosi gli sforzi di gruppi di cittadini e cittadine, in Italia e nel mondo, che si organizzano volontariamente per svolgere compiti di questo tipo. Ma è più che mai necessario ed urgente, soprattutto in questo delicato momento, che siano coinvolte le istituzioni europee. Perciò sottoscriviamo le richieste della campagna ai responsabili politici, in Francia, in Italia e negli altri paesi europei. Chiediamo ai responsabili dell’Unione Europea e al nostro Ministro degli Esteri di: - realizzare uno studio di fattibilità sulle condizioni per la creazione di una forza internazionale di intervento civile in Israele e Palestina; - mettere in atto tutti i mezzi necessari alla formazione e all’invio di una tale forza di intervento civile, composta di volontari e volontarie non armati e adeguatamente preparati; - condurre un’azione diplomatica presso le autorità israeliane e palestinesi affinché accettino la presenza dei/delle volontari/e. L’Unione Europea può e deve uscire dall’opzione militare nella soluzione delle crisi internazionali; impegnarsi per la risoluzione del conflitto israelo-palestinese è un passo per concretizzare questo orientamento politico. PRIMI FIRMATARI: Luigi Ciotti - Lidia Menapace - Roberto Mancini - Roberto Giudici - Marco Revelli - Tonio Dall’Olio - Brunetto Salvarani - Marina Pecorelli - Luisa Morgantini - Albino Bizzotto - Lisa Clark - Alex Zanotelli - ALTRE ADESIONI - Giovanni Sarubbi, direttore de "il dialogo" - Antonio Mazzeo, redazione di "terre libere" - Pasquale Iannamorelli, edizioni Qualevita - Elena Cavallone, Assopace Milano - Imma Barbarossa - Alfio Nicotra, anche a nome del PRC - Commissione Comunale per la Pace del Comune di Bagno a Ripoli (Firenze) - Laura Zanardi - Giulio e Maria De la Pierre - Evelina Savini - Marina Toscani - Filippo La Mancusa - Leonello Ribatti - Maria Teresa Gavazza segretaria nazionale Rete Radiè Resch - Ilario Simonaggio segretario generale CGIL Padova
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