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Al Fatah accetta la partnership con HAMAS, l'Iran offre finanziamenti.

27 febbraio 2006
Fonte: Daily Star

Mercoledi' Al Fatah ha provvisoriamente accettato l'offerta di Hamas di diventare partner subalterno nella coalizione di governo. Nel frattempo, l'Iran si e' offerto di aiutare finanziariamente l'autorità palestinese capeggiata da Hamas, mentre la Lega Araba ha richiesto alla Comunita' Europea di non isolare politicamente il governo subentrante e di cercare, al contrario, di convincerlo a tentare la pace con Israele.

Il capo del blocco di Al Fatah in Parlamento ha riferito ai giornalisti, dopo i colloqui con i leaders di Hamas, che il movimento aveva accettato in via di principio di unirsi al Governo, anche se le due parti avevano ancora bisogno di raggiungere un accordo.

"C'e' un accordo di massima e c'e' l'intenzione [di partecipare nella coalizione], ma dobbiamo attendere il programma" ha detto Azzam al-Ahmad.

"Se raggiungiamo un accordo, parteciperemo. Altrimenti, se non lo raggiungeremo, saremo un'opposizione costruttiva".

Mahmoud al Zahhar, che ha condotto la delegazione di Hamas ai colloqui di Gaza, ha detto: "tutti i partiti, compresi i nostri fratelli di Al Fatah, intendono partecipare al governo". Ha aggiunto: "Abbiamo convenuto di continuare le nostre discussioni".

Delineando ciò che sembrava essere il punto d'arresto piu' importante, Ahmad ha riferito a Reuters che Al Fatah insisterebbe affinche' l'amministrazione condotta da Hamas adottasse la visione del Presidente Mahmoud Abbas di negoziare la pace con Israele.

Martedi', Abbas ha formalmente consegnato al probabile Premier di Hamas, Ismail Haniyya, una lettera che gli assegna il compito di formare il futuro governo.

Israele ha detto che non puo' prendere in considerazione di trattare con Hamas finche' il gruppo non riconosce lo stato d'Israele, abbandona la resistenza armata ed accetta gli accordi di pace past interim.

"Non conduciamo negoziati con un'Autorita' di Hamas. Ridurremo i contatti con l'autorita' solo a quelli che hanno una dimensione di sicurezza per prevenire il terrorismo", un ufficiale citava il Primo Ministro ad interim israeliano, Ehud Olmert, nel suo discorso al Comitato di Difesa e Affari Esteri del Parlamento.

Ma Olmert, ha anche detto che Hamas non e' una minaccia strategica per lo Stato d'Israele, evidenziando che Israele continuera' a fare pressione sui Palestinesi tramite azioni diplomatiche - non militari.

In risposta al Presidente U.S.A., George W. Bush, ed alle nazioni occidentali che minacciano di interrompere il sostegno economico ad un governo controllato da Hamas, l'Iran si e' impegnato in un'assistenza finanziaria ad un'autorita' a corto di contanti.

"Sicuramente aiuteremo finanziariamente questo governo per resistere alla crudelta' dell'America nei confronti di questo paese", ha detto il capo del Consiglio Nazionale Supremo di Sicurezza dell'Iran, Ali Larijani, al leader di Hamas, Khaled Mashaal.

Larijani ha affermato che l'accordo era inteso a compensare i tagli incombenti negli aiuti degli Stati Uniti.

Gli ufficiali israeliani hanno avvisato che un governo capeggiato da Hamas si isolerebbe ulteriormente, se accettasse l'aiuto iraniano.

"La leadership palestinese subentrante deve decidere se vuole essere parte di una legittima comunita' internazionale o se vuole, attraverso le sue stesse azioni, allinearsi con suoi paria internazionali", ha detto Mark Regev, portavoce del Ministro degli Esteri.

Ha detto, inoltre, che Israele sarebbe "autorizzato ad utilizzare tutti i mezzi legali" per prevenire che i soldi vadano a "sostenere il terrorismo e a rafforzare la leadership terrorista".

Il Segretario Generale della Lega Araba, Amr Moussa, ha richiesto all'Unione Europea di continuare a fornire aiuti economici.

"Il danaro dato al governo della Palestina non va ai ministri affinche' ne godano personalmente. E' per i Palestinesi, per mangiare, per mandare i loro figli a scuola" ha riferito Moussa al Comitato degli Affari Esteri del Parlamento Europeo.

Moussa ha detto ai legislatori che l'Unione Europea deve mettere da parte le animosita' sul passato del gruppo e rispettare il fatto che la sua ala politica ha vinto le elezioni in una votazione democratica.

"Volete isolare Hamas o volete attrarre Hamas nelle vostre fila? Volete spingere Hamas o il nuovo governo verso posizioni rigide o volete una posizione e un atteggiamento in evoluzione?" Ha detto, inoltre, che se il nuovo governo palestinese sceglie la pace, allora l'Unione Europea, la Lega Araba e gli altri "dovrebbero fare ogni sforzo per aiutare questo governo".

Il movimento Salafista, un gruppo Islamico Kuwaitiano, ha richiesto agli emirati e ad altri paesi arabi e musulmani di aumentare gli aiuti finanziari ai Palestinesi.


Note:

articolo originale http://www.dailystar.com.lb/article.asp?edition_ID=10&article_ID=22439&categ_id=2

traduzione di Antonella Serio

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