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Le innumerevoli forme di una pulizia etnica

Kristen Ess

Si dice che soldati americani abbiano aiutato quelli israeliani a terrorizzare la gente di Jenin. Una donna che lavora a Gaza City dice: "Visto che si aspettano combattimenti per le strade di Baghdad quando la invaderanno, vogliono fare pratica a Jenin".

La donna con cui sto parlando di questo mi dice: "Ho sempre paura per i miei bambini". Ha paura che la sua casa venga fatta saltare. Il suo vicino e´ stato ucciso mentre combatteva contro i soldati israeliani che attaccavano. Se va come e´ sempre andata, l´esercito israeliano verra´ a far saltare la casa del suo vicino-la casa dove il combattente non vive piu´ perche´ e´ morto, ma dove ancora vivono sua madre e suo padre, una forma di punizione collettiva praticata di frequente dal governo israeliano. Di solito quando l´esercito israeliano fa saltare la casa di qualcuno, la casa vicina esplode per la forza d´urto. Chiedo alla donna: "Cosa farai?". Ride tra il rossetto e dice: "Corriamo fuori e torniamo alla fine per vedere cosa e´ rimasto".

A Rafah i soldati israeliani hanno finito oggi di demolire una moschea, una alla quale hanno lavorato lentamente. Hanno demolito anche un´abitazione familiare.

Alle tre di notte l´esercito israeliano ha invaso la citta´ di Beit Hanoun, nel nord della Striscia di Gaza, con apache e carri armati. I bulldozer hanno abbattuto centinaia di alberi, un modo di profanare la terra ancora piu´ di quanto gia´ non sia. Se uno non vedesse quello che succede qui, potrebbe tranquillamente arrivare l´anno prossimo e pensare in buona fede che questa era una terra disabitata. I militari israeliani hanno distrutto aranci, olivi, arbusti, erba, vita per migliaia di dunum (10 dunum=1 ettaro -ndt). A Beit Hanoun gli elicotteri finanziati dagli Stati Uniti hanno lanciato missili contro la sede della Sicurezza Nazionale Palestinese uccidendo due uomini che stavano lavorando.

L´autorita´ palestinese non e´ in grado di rispondere a questi attacchi, primo perche´ non c´e´ arma abbastanza potente per combattere alla pari contro la macchina militare israeliana finanziata dagli USA, secondo perche´ l´ANP e´ stata messa all´angolo. Le e´ stato chiesto di stare al gioco della forza colonizzatrice, lo stato di Israele, di accettare il mandato per cui chi viene occupato deve provvedere alla sicurezza dell´occupante. L´ANP ha subito ogni genere di pressione, arrivando al punto di accettare un Primo Ministro che piacesse agli americani e agli israeliani, Abu Mazen.

Ai palestinesi, facciano parte dell´ANP o di qualsiasi partito politico, non e´ permesso di resistere a questa brutale occupazione militare, un orrore che va avanti dal 1967. Ai palestinesi non e´ permesso affermare il loro individuale, legittimo diritto al ritorno, il diritto al ritorno nelle loro case e nella loro terra occupata dai cittadini israeliani, da dove i palestinesi sono stati cacciati nel 1948.

Il Diritto al Ritorno e´ riconosciuto chiaramente da una Risoluzione delle Nazioni Unite sancita nel 1948. Fa parte della legge internazionale, e´ un diritto della persona. In quanto tale non puo´ essere barattato.

A Betlemme si fa un gran parlare di trasferimenti di massa dal campo profughi di Aida. A poca distanza gli israeliani hanno costruito qualche anno fa l´ insediamento illegale di Gilo. Di solito funziona cosi´: i militari israeliani distruggono le case palestinesi e terrorizzano la gente, li buttano fuori dalla loro terra, dove possano andare non si sa. Cominciano giusto nell´area dove viene costruito l´insediamento. Alla gente che abita nelle zone limitrofe tocca sopportare repressioni piu´ pesanti per mano dei militari israeliani e di coloni ben armati. Poi, piano piano, con la scusa del vicino insediamento, i palestinesi sono cacciati dalle loro case e dalla loro terra, e l´area dell´insediamento diventa sempre piu´ grande. Questo fa parte del processo di pulizia etnica-e della politica "del fatto compiuto".

Secondo quanto prescritto dalla legge internazionale gli insediamenti sono illegali, ma il governo israeliano non ha mai smesso di costruirli. Durante il governo ipocrita di Barak la costruzione degli insediamenti e´ stata incrementata di circa il 70%.

Gli insediamenti sono installazioni militari. Nella Striscia di Gaza i carri armati e i bulldozer irrompono regolarmente dagli insediamenti. I militari israeliani hanno costruto la loro base all´interno di un insediamento vicino Ramallah. Gli insediamenti israeliani torreggiano sulle colline attorno alle citta´ della Cisgiordania, colline che erano boschi, vigneti, o case per la gente.

Un uomo chiama da Betlemme: "[I soldati israeliani] Si sono vestiti da Arabi e sono entrati a Cinema [un area densamente popolata di Betlemme dove la gente vende piante e trova i taxi]. Hanno crivellato la macchina di colpi. I ragazzi che sono stati uccisi erano del campo di Aida". La sua voce e´ triste e abbattuta.
"Hanno ammazzato anche una ragazzina, aveva 12 anni".

Note:

Kristen Ess per Peacelink
traduzione a cura del Go'el - Ass. Papa Giovanni XXIII

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