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Hebron, 30 ottobre al 5 novembre 2003

AGGIORNAMENTO DA HEBRON

Giovedì 30 ottobre - non c'è coprifuoco
Il team del Cpt accoglie 4 gruppi, mostrandogli la situazione con un giro
nella città Vecchia. Un gruppo assiste all'arresto di un uomo palestinese da
parte di soldati al checkpoint di Beit Romano.
17 novembre 2003 - Christian Peacemaker Team

I soldati fanno togliere all'uomo la sua giacca e la sua camicia, cosi da
farlo rimanere in maniche corte con la maglietta da pelle. Lo fanno stare al
freddo per diversi minuti. I soldati sostengono che l uomo aveva un coltello
con se. Quando la componente del Cpt Diane Janzen chiede ai soldati se hanno
intenzione di far rivestire l'uomo, un soldato risponde "No". Un altro dice
"Non l'abbiamo ancora seviziato". E dopo una pausa ha aggiunto "E non
abbiamo ancora iniziato". Quando il gruppo ha passato il checkpoint mezz'ora
dopo l'uomo non era più là.

Venerdì 31 ottobre - coprifuoco
Un negoziante il cui negozio si trova davanti all'appartamento del Cpt ferma
il membro del Cpt Greg Rollins e lo porta nel retro del suo negozio. Le due
stanze del retro erano allagate con le acque luride di scarico. Rollins
guardando fuori dalla finestra sul retro ha potuto vedere i liquami
provenire dall'accampamento militare e colare dentro al negozio. Il
negoziante ha chiesto a Rollins se poteva andare con lui a parlare al
comandante per questo problema. Non appena sono stati ammessi, alcuni
soldati sono andati verso la parte opposta del cancello. Greg li ha chiamati
e si sono avvicinati al cancello. Il negoziante ha chiesto all'ufficiale se
lui poteva fare qualcosa per lo scolo delle acque sporche. L ufficiale ha
risposto che se sarebbe occupato.
Alle 6 della sera la Polizia Israeliana di Frontiera ha imposto il
coprifuoco sulla zona H2.

Sabato 1 novembre - coprifuoco su H2.
Rollins e Gary Brooks sono andati su a Babi Zawiyyeh dove hanno saputo che
dei soldati avevano sparato gas lacrimogeni per costringere i negozianti a
tenere chiusi i negozi. Nonostante questo, il coprifuoco non era stato messo
sulla zona H1 e molti negozianti sono rimasti nell'area a fianco dei loro
negozi.
Alle 8 della sera circa il gruppo del Cpt ha sentito degli spari, ambulanze
e delle forti esplosioni provenire dall'area Tariq Ibn Ziyyad. Dal tetto
dell'appartamento del Cpt, hanno potuto osservare e udire molte jeep dell'
esercito chiamare il coprifuoco. Inoltre hanno potuto vedere molti bengala
lanciati sulla zona.

Domenica 2 novembre - coprifuoco fino alle 5.30 del pomeriggio
I soldati israeliani hanno chiuso la scuola Ibrahimi durante il giorno. Le
persone si erano radunate nella Città Vecchia ma i soldati li hanno mandati
tutti a casa verso le 9 di mattina. Baba i Zawiyyeh era anche sotto un
leggero coprifuoco, cosi che le persone che hanno aperto i negozi non sono
state obbligate a chiuderli dai soldati. Nel pomeriggio Greg e Mary hanno
mostrato alla delegazione dell'Esercito della Riconciliazione (FOR) la
situazione intorno alla Città Vecchia. La gran parte del gruppo è andata
dentro alla moschea a visitare la parte ebraica, mentre Greg, Mary e un paio
dei visitatori aspettavano nel parco dall'altra parte della strada. Due
giovani ragazzi ebrei, all'incirca di 19 anni, osservavano loro stando
dietro ad un albero. Poi i giovani sono andati verso il gruppo.
Entrambi sorridevano vistosamente. Hanno detto "Siamo della sicurezza. Vi
dobbiamo chiedere alcune cose". Mary ha risposto "Voi non potete essere
della sicurezza. Le persone delle sicurezza fanno mai le domande con questo
grande sorriso sulla faccia. Credo fareste meglio a tornare dietro alla
albero e fare qualche prova in più, e poi tornate e provate ancora". I due
ragazzi hanno riso. Un membro del gruppo del FOR gli ha chiesto che cosa
volevano sapere. Loro hanno chiesto se i membri del gruppo erano ebrei e da
dove venivano. Dopo qualche minuto di conversazione se ne sono andati.
Anderson, Janzen e Gary Brooks sono andati con un interprete su a Tel
Rumeida a fare una visita alle famiglie palestinesi per capire meglio dopo
la sparatoria dello scorso Mercoledì. (Vedi Riflessioni da Hebron: Crimine e
Punizione, 26 ottobre 2003). C'era il coprifuoco sulla zona. Le due case che
erano state chiuse con la saldatura nella notte di Mercoledì erano ancora
sigillate. Blocchi di cemento e reti metalliche sono state messe di fronte.
Anderson e Janzen hanno visitato la famiglia Abu Aesha. La famiglia e le due
del Cpt sono andati sul tetto della casa da dove hanno osservato i coloni
israeliani rubare delle olive da un terreno palestinese vicino alla casa. I
coloni hanno infine raccolto 4 sacchi di olive e li hanno accatastati contro
la recinzione dell'insediamento.
Parlando con l'interprete le due del Cpt hanno imparato che gli olivi
appartenevano a Fariel Abu Haikel. Anderson ha telefonato alla stazione di
polizia di Kiryat Arba per fare denuncia. La polizia ha detto che avrebbe
mandato qualcuno a indagare. Più tardi l'interprete ha raccontato che la
polizia è andata a casa di Fariel, ma i coloni se ne erano già andati.
Il Cpt ha ricevuto una telefonata che diceva che l'esercito era entrato in
una casa della Città Vecchia. Brown, Brooks e Rollins sono andati a vedere.
Dei ragazzi coloni avevano lanciato delle pietre contro le case palestinesi.
Il figlio della famiglia, di 15 anni, è uscito fuori nel portico per vedere
cosa era successo. I ragazzi coloni hanno accusato il ragazzo di aver tirato
loro le pietre. 4 soldati sono andati alla casa e volevano portare via il
ragazzo, ma la famiglia non gli lo permetteva. Sono arrivati altri 4
soldati. Sono entrati in casa, hanno spintonato la figlia e colpito la madre
alla schiena e alla spalla con il calcio del fucile. Hanno insultato le
donne. Volevano portare via il ragazzo. La madre ha chiamato la polizia che
è arrivata e ha preso una dichiarazione da ognuno. Uno dei poliziotti era un
arabo israeliano. Ha detto ai soldati che se si sarebbero comportati ancora
cosi in futuro, li avrebbe portati in tribunale.

Mercoledì 5 novembre - non c'è coprifuoco
Lawrence a preso un pacco da un avvocato di Hebron da portare al figlio di
18 anni, in prigione a Gerusalemme nel carcere di Muscovia. Il ragazzo è
stato imprigionato perché viaggiava verso Gerusalemme senza averne l'
autorizzazione. L'avvocato racconta che suo figlio è stato trasferito dalla
prigione di Beersheeva e che ha rimasto ancora 5 mesi.
Brooks, Rollins e Brown hanno accolto un gruppo di 37 giovani internazionali
(provenienti da Norvegia, Danimarca, Sud Africa e Bangladesh). Gli è stata
fatta vedere la Città Vecchia e gli è stato spiegato il lavoro del Cpt.

Il Christian Peacemaker Teams è un'iniziativa ecumenica per sostenere gli
sforzi di riduzione di violenza nel mondo. Per sapere di più circa il lavoro
di peacemaking del CPT, visita il nostro sito internet: http://www.cpt.org.
Le foto dei nostri progetti possono essere osservate su: www.cpt.org/gallery

Note:

Traduzione a cura di Operazione Colomba - Corpo Nonviolento di Pace -
Comunità Papa Giovanni XXIII
www.operazionecolomba.org

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