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Contro il razzismo, anche in Israele

11 settembre 2007 - Zvi Schuldiner
Fonte: Il Manifesto (http://www.ilmanifesto.it)

La mattina di domenica il paese intero ha tremato: la polizia ha scoperto che diversi attacchi di carattere razzista sono l'azione di un gruppo che si autodefinisce nazista. La costernazione generale è comprensibile, tanto più dato che uno degli accusati avrebbe una zia che fu vittima del nazismo. Ma l'indignazione ha assunto toni quasi isterici tanto da spingere a riconsiderare la problematica «legge del ritorno».
La legge del ritorno facilita l'arrivo nel paese di ebrei e di loro discendenti. Non vale per i non ebrei, tuttavia i discendenti di ebrei possono usufruire della legge anche quando non siano ebrei dal punto di vista religioso. La definizione dell'appartenenza religiosa per gli ebrei è semplice: è ebreo solo chi è nato da madre ebrea, non importa la religione del padre o dei nonni. La legge del ritorno contempla al momento anche il caso di chi sia ebreo ma non dal punto di vista religioso, una cosa sensata anche storicamente dato che nazisti e antisemiti non si sono mai limitati a perseguire la fede religiosa ma hanno discriminato e eliminato anche coloro che discendevano da ebrei, li sposavano, etc..
Il gruppo neonazista scoperto in questi giorni è composto da giovani provenienti dall'ex Urss, tutti quanti «per fortuna» non ebrei. Oggi il ministro della polizia ha moderato un po' gli attacchi di chi vuole modificare le leggi sull'immigrazione, ma l'opinione pubblica è ancora in fermento e la ripercussione è molto forte. Vorrei dire chiaramente che non solo tutte le forme e le manifestazioni di neonazismo mi ripugnano, ma anche che bisogna combatterle con forza e chiarezza ideologica, includendo le molte manifestazioni di antisemitismo che si estendono per tutta Europa.
Questa è una questione di principio, e come tale significa che la base di giudizio morale e ideologica deve essere applicata in tutti i casi. In tutti i casi in cui l'elemento razzista è centrale, noi dobbiamo essere pronti ad attaccarlo. Questo è un dovere di tutti in Europa e fuori di essa, in tutti paesi arabi e non. E anche in Israele. I neonazisti di questi giorni sono dichiaratamente neonazisti. Ma peggio ancora nel mio paese ci sono gravi espressioni razziste che non usano la svastica o simboli del gruppo arrestato ma che non sono poi tanto diversi. Gruppi ebrei di estrema destra portano avanti campagne razziste contro i palestinesi, li attaccano impunemente e solo in pochi casi vengono arrestati o sciolti. Nonostante lo scandalo dei neonazisti sia molto grave, non ci deve far dimenticare che la lotta deve riguardare tutte le forme di razzismo. In questi giorni di grande sdegno sembra che molti si siano dimenticati dei nostri estremisti.

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