Palestina

Palestina

RSS logo

Aiuta PeaceLink

Sostieni la telematica per la pace:

  • Donazione online con PayPal
  • C.C.P. 13403746 intestato ad Associazione PeaceLink, C.P. 2009, 74100 Taranto
  • Conto Corrente Bancario c/o Banca Popolare Etica, intestato ad Associazione PeaceLink - IBAN: IT65 A050 1804 0000 0001 1154 580

In rilievo

Motore di ricerca in
RSS logo

UNRWA sospende le attività nella Striscia di Gaza

8 gennaio 2009
Fonte: MISNA

"Non abbiamo idea di quando potremo riprendere le attività, a Gaza è sempre più pericoloso": Christopher Gunness, portavoce dell'ente dell'Onu che si occupa dei rifugiati palestinesi (Unrwa), dice alla MISNA che ormai "la gran parte della popolazione della Striscia non può contare su alcun tipo di aiuto". Gunness ha sottolineato che la sospensione delle attività dell'Unrwa è dovuta a un "aumento degli atti ostili contro le sue installazioni e il suo personale".
Secondo la ricostruzione del portavoce, a causare la morte dell'autista di uno dei camion dell'Onu carichi di aiuti sono state due cannonate. "Questo -- ha detto Gunness -- è accaduto nel primo giorno del 'corridoio umanitario' dichiarato da Israele". La denuncia dell'ente delle Nazioni Unite è in linea con le dure condanne dell'operato di Israele espresse oggi anche da altri organismi internazionali, secondo i quali le forze armate di Tel Aviv ostacolano e ritardano i soccorsi alla popolazione civile.
L'Organizzazione mondiale per la sanità ha denunciato che dall'inizio dell'offensiva il 27 dicembre sono stati uccisi 21 suoi operatori, mentre altri 30 sono rimasti feriti. Il responsabile regionale della Croce rossa internazionale, Pierre Wettach, ha definito "inaccettabile" e "scioccante" il comportamento dei militari israeliani, accusati in diversi casi di non assistere i feriti e di non rendere possibile
l'accesso ai soccorritori.
Le violazioni da parte di Israele delle norme del diritto internazionale erano apparse evidenti due giorni fa, con la strage nella scuola gestita dall'Unrwa nel campo profughi di Jabaliyah, nel nord della Striscia. Un'inchiesta interna dell'Onu ha accertato che all'interno dell'edificio non c'era alcun combattente, a differenza di quanto sostenuto dai comandi di Tel Aviv: a perdere la vita sarebbero stati 45 civili, che credevano la struttura al riparo dalle bombe israeliane.[*VG*]

PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.5.8 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)