Resoconto dell'Operazione Colomba dalla Palestina
Palestina, 17 giugno 2004 Carissimi , finalmente mi decido a scrivervi. In questi giorni , stiamo facendo animazione in un piccola parrocchia di un piccolo paese cristiano, e mi sembra di essere a casa... uomini e donne che si parlano normalmente, ragazzi e ragazze che si baciano, scherzano assieme, si abbracciano.. tutto quello che e' impossibile trovare nei paesi musulmani, e comunque in Palestina in generale: non si vedono donne dai 13 ai 50 anni in giro, se non velate, e alle quali non si rivolge la parola, pertanto la sera ci si trova solo con gli uomini. C'è come una barriera. Molto frustrante. Qui invece è più o meno come a casa. Ieri siamo andati a vedere un villaggio di una cinquantina di famiglie che vivono con le loro pecore in caverne, tende, o poche costruzioni in pietra di una stanza risalenti all'epoca ottomana. Senza acqua corrente, senza elettricità, senza gas, senza strade che arrivino là se non una vecchia strada sterrata. 3 alberi e tutto attorno il deserto. Cosa mangino le capre non si sa, pochi orticelli spelacchiati negli unici posti dove c'è un po d'acqua nel sottosuolo. Insomma non sono beduini perché sono assolutamente stanziali, ma lo stile di vita è quello. Comunque sono persone molto accoglienti, pacifiche, abbastanza contente di quello che hanno. Non chiedono viveri, aiuti o di fare una vita diversa, più comoda o con più cose. Chiedono solo di essere lasciati vivere in pace. Invece la loro terra viene sottratta poco a poco dallo stato di Israele che vorrebbe buttarli fuori dalla terra che e' loro, in cui vivono da almeno cent'anni, e dà loro quel poco che gli basta per vivere. Ovviamente per fare questo il governo israeliano si serve dei coloni, che hanno piazzato un insediamento proprio sulla collina sopra questo villaggio e che con azioni violente li attaccano frequentemente, e dell'esercito che con azioni illegali li disturba e minaccia con frequenza. Tutto questo per indurli ad andare via da soli, visto che con la legge nessuno può mandarli via dalle loro terre. Nonostante questo gli abitanti del villaggio non li ho visti arrabbiati o violenti nei confronti degli israeliani, ma chiedono solo di essere lasciati in pace. Il capo villaggio ci ha detto: noi non abbiamo recinzioni, cancelli, per delimitare le nostre terre, le nostre stesse case non hanno porte e serrature, ci conosciamo tutti, non avrebbe senso rubare. I coloni invece vengono, recintano tutto con il filo spinato, costruiscono le case, mettono le porte e ci si chiudono dentro. E' perché sanno che queste terre non sono le loro, e si devono chiudere dentro quelle che rubano, noi invece abitiamo qui da secoli, le sentiamo naturalmente nostre. In effetti la paranoia dei coloni per recinzioni, controlli, armi è evidente. l'islam qui non e' affatto radicale, hanno altro da fare e i predicatori di Hamas qui non vengono, sarà perché è troppo scomodo. I bambini di questo villaggio vivono nel terrore, quando vedono estranei urlano "coloni, coloni". E' capitato che un volontario e' entrato di sera nelle loro grotta quando i bambini erano già a letto, e sono scoppiati tutti a piangere terrorizzati, una bambina si e' fatta la pipi' addosso dalla paura. Pensate che la corte israeliana ha stabilito che in attesa di giudizio sul fatto che questi pastori possano o meno stare sulle loro terre ha sancito il mantenimento dello status quo, nulla può essere cambiato o costruito nel villaggio. L'associazione con la quale siamo andati (israeliana) aveva costruito con dei fondi loro i gabinetti a queste persone, con almeno lo scolo che andasse lontano dalle case; sono venuti i militari con i bulldozer e glieli hanno tirati giù perché violavano lo status quo... sembra una barzelletta, ma e' cosi', ne hanno lasciato solo uno, chissà perché. Ovviamente lo status non vale per i coloni che hanno la piscina e si espandono sempre di più, ma Sharon ha risposto alle denunce di violazione che: ... tanto poi li levano... Ciao a tutti un volontario dell'Operazione Colomba -- Ass. Comunità Papa Giovanni XXIII _ Operazione Colomba- Nonviolent Peace Corp
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