21 SETTEMBRE 2005 GIORNATA INTERNAZIONALE DI PREGHIERA PER LA PACE
Dio, tu sei il Dio della vita.
Trasformaci, nel profondo del nostro cuore,
in persone che portino la tua Pace nel mondo.
Manda il tuo Spirito
Nel cuore di coloro che sono
Avvinti nella rete della violenza,
siano essi carnefici o vittime,
e non permettere che ci stanchiamo mai
di ricercare le occasioni per incontrare questi fratelli e queste sorelle
Nel 2001, l'Assemblea Generale dell'ONU ha adottato la risoluzione 55/282 designando il 21 settembre di ogni anno come "Giornata internazionale della pace e della nonviolenza" in cui si invita ogni paese al mondo ad osservare un assoluto cessate il fuoco e a rinunciare ad ogni forma di violenza. Nel 2004, il Segretario Generale dell'ONU Kofi Annan ha appoggiato la proposta del Consiglio Mondiale delle Chiese di stabilire, il 21 settembre, la giornata internazionale di preghiera per la Pace
21 settembre
LA GIORNATA INTERNAZIONALE DI PREGHIERA PER LA PACE
L'appello del Consiglio Mondiale delle Chiese
Anche nel 2005 il Consiglio Mondiale delle Chiese aderisce per la seconda volta alla giornata internazionale della pace promossa dall'ONU invitando le Chiese e le Congregazioni di tutto il mondo a pregare per la pace il giorno mercoledì 21 settembre, la Domenica precedente e la Domenica successiva. Per quest'anno, il tema della giornata di preghiera è "Costruire Comunità di Pace per tutti", scelto dalle Chiese dell'Asia, la regione mondiale su cui, nel 2005, si focalizza il lavoro del "Decennio per vincere la violenza".
In spirito ecumenico e consapevole del compito grande di tutte le Chiese di mettersi al servizio della costruzione della Pace, PaxChristi Italia ha sentito di raccogliere l'appello del Consiglio Mondiale delle Chiese e di rilanciarlo invitando i propri aderenti, nei giorni segnalati, ad una preghiera silenziosa e, là dove possibile, a organizzare momenti di assembleari di invocazione al Dio della Pace.
Ha scritto il pastore Samuel Kobia, segretario generale del Consiglio Mondiale delle Chiese
"Mentre il mondo è intento a combattere, in tante regioni, e le forze della violenza e dell'oppressione sembrano più fortiŠ pregare per la pace può sembrare un esercizio inutile. Ma noi cristiani crediamo nella potenza e nella promessa della pace e crediamo anche nella forza della preghiera.
Pregare è parte costitutiva della spiritualità cristiana, una spiritualità che non significa un ripiegamento su se stessi, una rinuncia all'agire sociale e alla vita pubblica, ma, al contrario, è un'esortazione a risvegliarsi e agire per la giustizia e per la pace nella forza dello spirit.o
Questo è il motivo per cui, nell'ambito del lavoro del "Decennio per sconfiggere la violenza", il Consiglio Mondiale delle Chiese ha invitato tutte le Chiese che vi aderiscono ad osservare una Giornata Internazionale di Preghiera per la pace il 21 settembre. In quella giornata, desideriamo ricordare le tante persone sparse ovunque che stanno lavorando insieme per un mondo di pace. Le incoraggiamo e vogliamo che sentano la nostra vicinanza. Preghiamo per loro e ringraziamo il Signore per il loro impegno"
Cos'è il "decennio delle Chiese per superare la violenza"
http://www.overcomingviolence.org
dal sito "voce evangelica".
" Nel dicembre del 1998 l'assemblea del CEC decide che il primo decennio del nuovo millennio sarà dedicato al superamento della violenza. E il 4 febbraio 2001, a Berlino, presieduto dal segretario del CEC Konrad Raiser, si celebra un culto che segna l'apertura del "Decennio delle chiese per il superamento della violenza".
Le chiese aderenti al CEC sono chiamate a mettere in discussione i propri compromessi con ogni forma di violenza, a riscoprire il messaggio nonviolento della tradizione cristiana, a cercare vie di pace nella realtà violenta del mondo, a denunciare lo sfruttamento di donne e bambini, la moderna tratta degli schiavi, a sviluppare strategie pacifiche per la soluzione dei conflitti, a sostenere il dialogo e la riconciliazione, a vivere coscientemente il proprio ruolo di donne e uomini che hanno ricevuto da Gesù il dono della pace e cercano di condividerlo.
Fin dall'inizio il decennio è confrontato con la realtà dei terrorismo e la logica della risposta militare, la violazione sistematica dei diritti umani, la ferocia dei conflitti regionali - primo fra tutti quello mediorientale. Ma esso è in grado di suscitare risposte interessanti: dal progetto di intervento degli osservatori ecumenici di pace in Israele e Palestina ai programmi per la lotta contro il traffico di esseri umani, dagli studi sul rapporto tra Bibbia, teologia e violenza all'accresciuta sensibilità nei confronti della violenza contro il creato.
Il CEC è un organismo formato da 342 chiese di quasi ogni denominazione cristiana (la chiesa cattolica romana non aderisce al CEC, ma gode dello statuto di osservatrice) di oltre 120 paesi in ogni parte del mondo".
Allegati
giornata del 21 settembre
248 Kb - Formato pdfvolantino in inglese per la giornata del 21 settembre
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