Tempo di gioire e di… riflettere
Questo è il tempo da riservare alla gioia per la normalità ritrovata, per la vita recuperata, perché queste/i quattro nostre/i amiche/i hanno vissuto lunghe giornate drammatiche e ora sono tornate in mezzo a noi. Noi abbiamo conosciuto e condiviso un pezzo importante di strada con Simona Torretta e Simona Pari e non abbiamo smesso un solo istante in questi giorni passati di sperare nella loro liberazione accompagnando anche con la preghiera la loro prigionia. Ora la nostra gioia è al culmine e vorremo presto abbracciarle e festeggiare con loro! Nello stesso tempo non abbiamo alcun diritto e alcuna intenzione di dimenticare anche solo per un attimo coloro che sono ancora prigionieri della guerra, del terrorismo e della violenza. Il dolore provato da così vicino diventa d'ora in poi come un'unità di misura per comprendere meglio la sofferenza quotidiana degli altri, di quella folla anonima di donne, uomini e bambini che ogni giorno è sottoposta a prove di ogni tipo. Non dimentichiamo che le due Simone erano lì per loro e solo per loro. Invitiamo tutte e tutti coloro che hanno sperimentato la tristezza di queste giornate ad unirsi con maggiore coraggio in questo lavoro che auspichiamo diventi impegno comune. A coloro che per le nostre amiche erano tornate ad esporre la bandiera arcobaleno, chiediamo di non riportarla in casa; a coloro che avevano disegnato margherite di continuare a diffonderle; alle famiglie che avevano acceso una fiammella di speranza alla finestra di non spegnerla.
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