Schede

Un libro di Tiziano Terzani

Lettere contro la guerra

Il libro "Lettere contro la guerra" è stato pubblicato dalla Longanesi.

Questo è un brano tratto dal testo: “Possibile che per proteggere il nostro modo di vivere si debbano fare milioni di rifugiati, si debbano fa morire donne e bambini? Per favore, vuole spiegarmi qualcuno esperto in definizioni che differenza c’è fra l’innocenza di un bambino morto al World Trade Center e quella di un morto sotto le nostre bombe a Kabul?
La verità è che quelli di New York sono i «nostri bambini», quelli di Kabul invece, come gli altri 100.000 bambini afgani che, secondo l’UNICEF, moriranno quest’inverno se non arrivano subito i rifornimenti, sono i bambini «loro». E quei bambini loro non ci interessano più. Non si può, ogni sera, all’ora di cena vedere alla televisione un piccolo moccioso afgano che aspetta di avere un pagnotta. Lo si è già visto tante volte; non fa più spettacolo. Anche a questa guerra ci siamo abituati. Non fa più notizia e i giornali richiamano i loro corrispondenti, tagliano sui collegamenti via satellite dai tetti degli alberghi a cinque stelle di Islamabad. Il circo va altrove, cerca altre storie, l’attenzione è già stata anche troppa” (pp. 72 – 73).

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