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Sondaggio: Idee contro la guerra

Sondaggio concluso

Razione K

Autore: milowen@tin.it
non per il conforto della truppa ma per lo sconforto delle intenzioni belliche

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A V V I S O

al Presidente della Repubblica, al Governo, agli affaristi e ai fabbricanti di guerre.

Se il nostro Paese parteciperà direttamente o indirettamente all'imminente possibile guerra, noi pacifisti adotteremo comportamenti e attueremo azioni volte a ostacolarla, a diffondere il pacifismo, la fratellanza e la solidarietà tra i popoli, cioè decideremo volontariamente di consumare la nostra RAZIONE K non appena sarà stato esploso il primo colpo faremo quanto segue:

scendere in strada con bandiere della pace, strumenti musicali, pentole ecc. per dirigersi a protestare sotto i palazzi del Governo o dell'Amministrazione Pubblica; staccare il contatore dell'energia elettrica, per almeno 1 ora o a oltranza; ritirare i risparmi dalle banche, liquidare BOT o titoli azionari, tenendo il denaro in casa o depositandone una parte presso MAG 6 o BANCA ETICA o versando una parte ai Missionari Comboniani o ad Emergency o ad altri amici dell'Umanità; lasciare aperto il ricevitore del telefono o spegnere il radiotelefono; spegnere l'impianto di riscaldamento o dell'aria condizionata; non utilizzare alcun mezzo di trasporto mosso dal petrolio (automobile, treno, bus ecc.) spostarsi solo a piedi o in bici; ridurre il consumo di cibo all'indispensabile, non buttare neanche una briciola di pane, bere solo acqua del rubinetto; smettere di fumare o ridurre drasticamente il consumo di tabacco; disertare supermercati, discoteche, bar e affini, cinema e teatri, non comprare giornali ecc., uscire di casa il meno possibile, proprio come se fossimo sotto il bombardamento che altrove ci sarà davvero; dedicare tempo, amore, buone parole e azioni alle persone care che abitualmente, nel narcotizzante frastuono televismotorcomputermercificatorio del tempo di pace, trascuriamo, parleremo con loro dell'incombente tragedia; incontrare 'i loschi Dezi' cioè gli sconosciuti vicini di casa per proporgli la RAZIONE K; praticare l'obiezione di coscienza alle spese militari, cioè rifiutare di versare il 5% delle tasse sul reddito da noi dovute allo Stato e che esso spende per il potenziamento dell'apparato militare nazionale.

La RAZIONE K va consumata senza arrecare danno a noi stessi o ad altri, dunque ognuno sceglierà, a seconda delle proprie possibilità, necessità, coraggio e risolutezza, la dose più opportuna. La sua efficacia ostacolante o deterrente dipende dalla quantità di persone che la consumeranno. I parametri e gli indicatori economici del sistema capitalista, soprattutto in questa fase di recessione, variano di pochi punti decimali determinando macroscopiche fluttuazioni e instabilità nei settori produttivi e finanziari, i capitalisti temono le variazioni al ribasso di questi parametri più della difficoltà di passare attraverso la cruna del noto ago, pertanto 100.000 pacifisti ben addestrati ad ingollare la RAZIONE K potrebbero tirare in basso di 1 o 2 punti decimali questi numerini così cari e preziosi ai capitalisti e al loro comitato d'affari: il governo, sicché potrebbero ripensarci scegliendo il negoziato. Possiamo provare? Non ci farà male, anzi forse scopriremo capacità sopite di adattamento, di creatività, potremo trarre anche qualche beneficio per la salute fisica e morale, divenire più tenaci, altruisti, umani. In fondo la RAZIONE K é poca cosa e noi scegliamo liberamente di consumarla perché altrove c'è il rischio che razioni k di millantata potenza vengano distribuite indiscriminatamente, proditoriamente determinando morte e distruzione per migliaia di persone come noi.

Supplemento della RAZIONE K:
incontrare amici per suonare, cantare, ballare, leggere, giocare, amare il mondo e la vita ... continuate voi e buona RAZIONE K!

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