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Il Poliedro della Pace III - Europa: radici e prospettive
San Giovanni Rotondo (FG)
Dal sito
- Albert, bollettino internazionale per la pace e il disarmo
I giovani si sollevano contro l'economia di guerra, centinaia di migliaia in piazza in tutta Europa
La giornata di ieri ha segnato un punto di svolta nella mobilitazione internazionale dei ragazzi e degli studenti, capaci di riempire le piazze delle principali capitali e città europee per gridare un secco "No" all'escalation bellica e alle politiche di tagli alla scuola e allo stato sociale.1 novembre 2026 - Redazione PeaceLink - Campagna per la libertà e la sovranità digitale europea
Software Libero Liguria chiede che Comune di Genova e Regione Liguria adottino il software libero
Il Comune di Genova e la Regione Liguria diventino capofila degli enti locali italiani per l’acquisizione di autonomia e sovranità digitale. Se non ora quando?30 ottobre 2026 - Amnesty International chiede da anni il codice identificativo sul casco e sull’uniforme
Perché i poliziotti polacchi hanno un numero sul casco e in Italia no?
Il numero lo abbiamo visto in TV durante la crisi istituzionale polacca. Ma l'atteggiamento dell'attuale ministro dell'Interno Piantedosi è oppositivo. Nel 2025 ha dichiarato pubblicamente più volte che la discussione sui numeri di identificazione è "del tutto inutile, persino provocatoria".1 novembre 2026 - Redazione PeaceLink - Il 30 ottobre è scesa in piazza un nuovo soggetto collettivo
Studenti e lavoratori insieme contro il riarmo e la crisi sociale
Una mobilitazione ampia e partecipata ha attraversato decine di città italiane. La convergenza tra studenti, lavoratori, portuali e movimenti civili (che già si è evidenziata nella chiamata alle piazze del 17 ottobre) indica la possibilità di costruire un fronte unitario contro l'economia di guerra.31 ottobre 2026 - Redazione PeaceLink - La sentenza delle Sezioni unite della Cassazione
A Taranto oggi vince la Costituzione: stop dell'area a caldo ILVA
Prevale, per la Cassazione, il rispetto del diritto e del bene supremo della vita e dell’ambiente. E sottolinea: “Il diritto al lavoro che lo Stato deve promuovere è un diritto al lavoro salubre e sicuro, non già sottoposto a condizioni inaccettabili".29 ottobre 2026 - Guido Ruotolo
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