Ettore Martini, un protagonista della Resistenza a Villapianta (Alfonsine)
Ettore abitava a due chilometri da Voltana, precisamente a Villapianta, che rientra nel comune di Alfonsine. Ma la zona in cui lavorava e dove intratteneva le sue amicizie era Voltana. Ettore è l'amico di gioventù, il giovane elegante che indossava il mio impermeabile bianco con piacevole naturalezza. E' il compagno sincero e deciso; il lavoratore col quale ho condiviso il duro lavoro edile da giovanissimo. Una vita insieme. Poi, in un'Italia tradita e umiliata, fummo di nuovo al lavoro (insieme) per riconquistare la libertà, la democrazia e la dignità di cittadini. Non sempre fummo d'accordo, ma questo non ci impedì mai di rimanere intimamente amici e di collaborare senza riserve: a volte si trattava di una pianta topografica, di un semplice scritto o di un puro parere. Ciò avveniva con naturalezza e col sorriso di condivisione. Ettore era al fronte come combattente; io al servizio informativo, insieme con Nara Martini e Serafino Baroncini. A volte portavo un messaggio ben nascosto nelle scarpe a chi di dovere. C'era la consapevolezza che il futuro nostro e del nostro Paese dipendeva dalla partecipazione alla politica e alla lotta di liberazione dal nazifascismo e alla riconquista della democrazia. Qui non ci dovevano essere equivoci e non ci furono. La spinta entusiastica qualche volta può essere stata forte o eccessiva anche. Mai però fece tracimare l'onda montante, ben protetta da argini reali e culturali sicuri. Se oggi la libertà come valore immenso ci appartiene e ci apparterrà in futuro, vada, a chi per questa lottò, il nostro riconoscimento. A te, Ettore, e alla tua Anna, il mio affetto di sempre.
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