PeaceLink Abruzzo

RSS logo

Aiuta PeaceLink

Sostieni la telematica per la pace:

  • c.c.p. 13403746 intestato ad Associazione PeaceLink, C.P. 2009 - 74100 Taranto (TA)
  • conto corrente bancario n. 115458 c/o Banca Popolare Etica, intestato ad Associazione PeaceLink (IBAN: IT05 B050 1802 4000 0000 0115 458)
Motore di ricerca in

PeaceLink News

...

Articoli correlati

  • Disastro di Bussi. il peggiore scandalo della storia abruzzese

    Disastro di Bussi. il peggiore scandalo della storia abruzzese

    Ora indagine epidemiologica e bonifiche, il vero grande cantiere per il lavoro. Paga chi ha inquinato. Firma e fai firmare la petizione online. Abbiamo bisogno dell'impegno e del sostegno di tutti e tutte...
    28 marzo 2014 - Forum Abruzzese dei Movimenti per l'Acqua Pubblica
  • Autorizzazione senza Valutazione di Impatto Ambientale: bufera sulla Regione Puglia per la discarica di Spinazzola
    I Carabinieri del NOE di Bari sequestrano la discarica in località "Grottelline"

    Autorizzazione senza Valutazione di Impatto Ambientale: bufera sulla Regione Puglia per la discarica di Spinazzola

    Denunciate 3 persone: un funzionario della Regione Puglia, il legale responsabile della ditta che sta realizzando l'impianto e l'ingegnere progettista
    27 agosto 2008
  • Un lavoro che non si rifiuta

    Un lavoro che non si rifiuta

    Missione in discarica. Mentre a Roma è stata aperta un'inchiesta della magistratura sulla vicenda, a Korogocho la gente che lavora in mezzo ai rifiuti teme di perdere anche quel poco che ha. Le minacce a padre Moschetti, missionario comboniano a Korogocho
    14 febbraio 2008 - Daniele Moschetti
  • Nessuno vuole vivere lì
    Kibwana richiede al NEMA ed al Consiglio comunale di intervenire sulla discarica Dandora

    Nessuno vuole vivere lì

    Ma il vice sindaco di Nairobi, Ferdinand Waititu, si è rivolto alla stampa affermando che Dandora continuerà a funzionare visto che il Consiglio non ha trovato un’alternativa
    19 ottobre 2006 - Oluoch Japheth
Azione dimostrativa sul Ponte sul Mare e volantinaggio

Bussiciriguarda e la giornata mondiale dell'acqua

A tre anni dalla scoperta delle megadiscariche, nulla è stato fatto, nelle aree esterne alla Solvay, nonostante la presenza di un commissario governativo, con pieni poteri di protezione civile e che è stato dalle stesse associazioni già diffidato ad agire
23 marzo 2010 - Comitato Bussiciriguarda (EcoIstituto Abruzzo, Italia Nostra, MareVivo, MILA-Donnambiente)



http://www.ecoab.it/bussiciriguarda/wp-content/imagerotator.swf" name="so2" class="slideshow" type="application/x-shockwave-flash" height="360" width="480">


The World Water Day (giornata mondiale dell’acqua) è stato istituito dalla Conferenza sull’Ambiente e lo Sviluppo delle Nazioni Unite (United Nations Conference on Environment and Development, UNCED). Essa rappresenta ogni anno, dal 1993, un’occasione per focalizzare l’attenzione su uno specifico aspetto della critica questione dell’acqua dolce, con particolare riguardo alle prospettive di accessibilità e sostenibilità delle risorse di questo bene. Il tema scelto per il 2010 è la qualità dell’acqua : acqua pulita per un mondo salutare (“Clean Water for a Healthy World”).


http://www.ecoab.it/bussiciriguarda/wp-content/plugins/vipers-video-quicktags/resources/jw-flv-player/player.swf" type="application/x-shockwave-flash" height="300" width="400">http://www.ecoab.it/bussiciriguarda/video/Bussiciriguardapontemare21-3-2010.flv&;volume=100&bufferlength=15&backcolor=FFFFFF&frontcolor=000000&lightcolor=000000&screencolor=000000&image=http://www.ecoab.it/bussiciriguarda/video/Bussiciriguardapontemare21-3-2010.jpg" name="flashvars">


Gli esponenti delle Associazioni Ecoistituto Abruzzo, Italia Nostra, Marevivo, Mila Donnambiente hanno celebrato, a Pescara, la giornata distribuendo un volantino (Bussiciriguardapontemare21-3-2010) ul lungomare e nell’area portuale. E’ stata scelta la foce del fiume per ricordare che tutti gli inquinanti, alla fine, si riversano in mare. Con il volantino si è voluto riportare l’attenzione sull’ l’inquinamento delle acque dai siti contaminati di Bussi sul Tirino, mentre un gruppo ha steso uno striscione sul Ponte del Mare. Gli esponenti delle associazioni di protezione ambientale, che da anni hanno dato vita al coordinamento “Bussiciriguarda” e che, insieme, patrocinate dall’avvocato Veronica Dini, del foro di Milano, si sono costituite “parte offesa” nel processo e hanno avanzato istanza di costuituzione di “Parte civile” (che si deciderà nell’udienza del prossimo 12 aprile), denunciano che a tre anni dalla scoperta delle megadiscariche, nulla è stato fatto, nelle aree esterne alla Solvay, nonostante la presenza di un commissario governativo,con pieni poteri di protezione civile e che è stato dalle stesse associazioni già diffidato ad agire. Chiedono che si proceda, come prevede la legge:


  • alla messa in sicurezza dei siti da cui continuano a diffondere veleni nelle acque del fiume, in quelle sotterranee e nei suoli;

  • che la Regione attivi l’istituto Superiore di Sanità per l’effettuazione di una indagine epidemiologica per conoscere finalmente, i riflessi che ha avuto sulla salute delle popoazioni l’inquinamento chimico;

  • l’ “analisi di rischio ambientale e sanitario” per individuare le fonti di rischio per la salute e poter adottare gli opportuni interventi preventivi.
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Informativa sulla Privacy