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    Eni "Frusci", il "silenzio-assenso" del Sindaco di Avigliano

    La OLA si “congratula” con il primo cittadino di Avigliano che, contraddicendo il parere contrario di altri sindaci interessati dal permesso di ricerca petrolifera “Frusci” si è dichiarato favorevole alle ricerche.
    29 dicembre 2008 - OLA | Organizzazione Lucana Ambientalista

    Ente Nazionale Idrocarburi La OLA (Organizzazione Lucana Ambientalista) – Coordinamento apartitico territoriale di Associazioni, Comitati, Movimenti e Cittadini - interviene in merito alle dichiarazioni del sindaco di Avigliano sul permesso petrolifero ENI denominato “Frusci”, ricadente nei Comuni di Atella, Filiano, Avigliano, Potenza, Ruoti, Bella, San Fele, Baragiano, Pietragalla e Pignola e rese durante il convegno di Lagopesole, organizzato, il 28 Dicembre 2008, dall’associazione politico-culturale “Cento Comuni”, al fine di far luce sulla questione.

    La OLA si “congratula” con il primo cittadino di Avigliano che, contraddicendo il parere contrario di altri sindaci interessati dal permesso di ricerca petrolifera “Frusci” - tra i quali il primo cittadino di Potenza, si è dichiarato - nel corso dell’incontro sopraccitato, nonché sulla stampa - “favorevole alle ricerche e trivellazioni nel proprio comune in cambio di nuove infrastrutture e strade”.

    Più che dichiarare il “parere favorevole”, il primo cittadino di Avigliano, in modo pilatesco, si è avvalso del “silenzio-assenso” alla richiesta dell’ENI inviata il 18 Novembre 2008 ai Comuni. L’ENI chiedeva alle amministrazioni comunali di pronunciarsi entro 30 giorni dall’inizio della procedura e quindi entro il 18 dicembre scorso, attraverso formale comunicazione da inviare al Dipartimento Ambiente della Regione Basilicata. Perché il sindaco di Avigliano non ha convocato il Consiglio comunale aperto per discutere sulle scelte che investono il proprio territorio, la salute e l’ambiente, così come richiesto dalle Associazioni Ambientaliste e dai Comitati?

    Ancora una volta la svendita del nostro territorio avviene grazie al “silenzio-assenso” a cui fanno ricorso pubblici amministratori che ritengono sia loro dovere “non informare i loro amministrati” sulle scelte che riguardano la salute, l’ambiente ed il futuro delle comunità, evidenziando un aspetto non secondario della “questione morale in Basilicata” connesso al dovere di informare e poi decidere democraticamente. In proposito, la OLA chiede che venga cancellato nella normativa regionale l’anacronistica e antidemocratica norma del “silenzio-assenso”, dietro cui si nascondono pubblici amministratori, politici di schieramento trasversale e le stesse compagnie petrolifere.

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