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    Centro Oli di Viggiano, l'Eni costituisca una Commissione interna

    Il Consiglio di Amministrazione dell’Eni per dimostrare di essere coerente col proprio operato per ottenere una certa credibilità, istituisca una commissione interna per valutare i danni arrecati ai lucani.
    23 marzo 2009 - Associazione Internazionale Lucana

    Ente Nazionale Idrocarburi Siamo consci del fatto che l’Eni, prima di essere una multinazionale, è una corporazione molto potente, che opera a livello globale, istituzionale, nazionale ed internazionale e per questo non semplice da contrastare.

    Però, se il Consiglio di Amministrazione dell’Eni vorrebbe dimostrare di essere coerente col proprio operato per raggiungere una certa credibilità, che istituisca una commissione interna per valutare i danni arrecati agli immobili dei lucani, danni arrecati dalle estrazioni petrolifere a seguito delle simulazioni sismiche e dai vari incidenti al Centro Oli di Viggiano che hanno causato il sussulto del terreno con conseguenti lesioni alle mura dei fabbricati circostanti, a condizione però che i danneggiati facciano nominare propri tecnici di fiducia. È, inoltre, importante che l’Eni esamini i danni causati dalla azienda subappaltatrice Schlumberger.

    Ulteriori danni immobiliari non saranno più tollerati, perchè non accettiamo che vengano mandati in fumo oltre quarant’anni di dura emigrazione, grazie alla quale è stato possibile costruire molti immobili che negli anni scorsi hanno dato molto lavoro. Bisogna ringraziare la trasmissione „Annozero“, di Michele Santoro, che ci ha fornito una testimonianza di come le attività estrattive petrolifere abbiano danneggiato gli immobili e le colture dei lucani della Val d’Agri, un importante estratto è tuttora pubblicato su YouTube attraverso questo link: http://www.youtube.com/watch?v=lyjcOWM8-M0.

    Ma l’interrogativo più inquietante è come mai le amministrazioni comunali non sappiano come investire i soldi delle royalty, eppure si potrebbero mettere in piedi ottimi programmi di impiego con nuove aziende, come riportato su http://www.vdapf.com (Val d’Agri Progetto Futuro).

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