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Brasile: lavoratori contaminati dal mercurio

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15 novembre 2012 - David Lifodi

Contaminati dal mercurio da oltre vent’anni, da quando non lavorano più in fabbrica. Succede in Brasile, ad Osasco, città dello stato di San Paolo, dove i lavoratori di Osram, impresa che fabbrica lampade, soffrono di avvelenamento cronico da mercurio fin dal 1993, quando il caso fu sollevato da un medico del lavoro.

Da allora, la vita degli ex lavoratori afflitti da mercurialismo si è trasformata in un inferno. La vicenda degli ex operai di Osram, divulgata grazie al quotidiano Brasil de Fato, ha un comune denominatore: tutti coloro che hanno lavorato per questa azienda soffrono tuttora di gravi problemi di salute. Claudemir Correa, un lavoratore di Osram licenziato proprio a causa delle numerose assenze dovute al deteriorarsi delle sue condizioni di salute, spiega che il prolungato contatto con il mercurio nel corso degli anni gli ha provocato continui sanguinamenti nasali e gengivali. Inoltre, racconta di improvvise coliche allo stomaco e del protrarsi dei sanguinamenti ogni volta che tentava di mangiare qualcosa. Claudemir è stato tra i primi a denunciare Osram, che ha cercato di impedire l’assistenza medica periodica al suo lavoratore. Il caso di Claudemir non è nemmeno tra i più gravi. Altri suoi colleghi, a distanza di anni, hanno pagato più duramente gli effetti della contaminazione: molti di loro non sono più in grado di alzarsi dal letto a causa di giramenti di testa che impediscono di stare in piedi e, quando riescono a compiere pochi passi, sono assaliti da tremiti di freddo. Altri lavoratori hanno constatato la diminuzione delle capacità visive e auditive e, in certi casi, sono stati riscontrati gravi problemi neurologici, dalla depressione alla perdita di memoria. E ancora: l’improvvisa caduta dei denti, una perenne debolezza ed un nervosismo ingiustificato sono altre conseguenze del contatto prolungato con il mercurio che ha ridotto i lavoratori in questo stato. Per il momento sono venticinque gli ex dipendenti Osram (tutti licenziati) che soffrono di queste patologie: a tutti è stata negata l’assistenza medica. Il Ministério Público do Trabalho (Mpt) non esclude però che il numero dei lavoratori affetti da mercurialismo possa crescere. Le cause della sovraesposizione al mercurio sono molteplici, ma la principale riguarda il caso di sversamenti in fase di fabbricazione delle lampade fluorescenti che hanno contaminato gli operai: quel che è certo è il totale disprezzo di Osram per i suoi dipendenti. Inoltre, fin quando non è emerso il caso, l’impresa si è guardata bene dall’effettuare un serio monitoraggio sulla salute dei suoi lavoratori. Secondo il Mpt gli esami medici previsti da Osram non erano assolutamente adeguati: in particolare solleva molti dubbi l’insistenza dell’impresa affinché i suoi dipendenti svolgessero gli esami dell’urina, che espelle progressivamente il mercurio accumulato. É per questo che dai test medici gli operai risultavano sempre sani: l’azienda non aveva mai programmato esami di carattere neurologico e tantomeno  si era preoccupata di chiedere risonanze magnetiche per il cervello dei suoi dipendenti. Dal canto suo Osram si trincera dietro ad un freddo comunicato in cui precisa  di non voler commentare le cause in corso e che collaborerà con il Mpt. Il bubbone della contaminazione da mercurio è scoppiato grazie ad una denuncia dell’Associação dos Expostos e Intoxicados por Mercúrio Metálico (Aeimm) al ministero della Giustizia, da cui poi è scaturito il procedimento del Ministério Público do Trabalho. L’indennizzo chiesto dal Mpt per ciascun lavoratore si aggira sui 500mila reais, oltre a 100 milioni di reais per danni morali collettivi: questa somma sarà devoluta agli ospedali pubblici e ai centri specializzati in medicina del lavoro. L’accusa del pm Luiz Fabre è pesante: “Osram è responsabile di aver generato un rischio di contaminazione tra i suoi lavoratori molto più alto di quello a cui è esposto un cittadino comune”. Inoltre, il Mpt ha chiesto che entro trenta giorni Osram adotti un piano in grado di svolgere controlli preventivi sulla salute dei suoi lavoratori e stabilisca un vitalizio in favore di operai ed ex-operai che svilupperanno in seguito patologie simili a quelle dei venticinque dipendenti da cui è scaturito il caso.

Osram è responsabile di aver abbandonato i suoi lavoratori, minimizzato scientemente le sofferenze dei dipendenti e  licenziato buona parte di loro: se non renderà esecutive le richieste del Mpt rischia un’ulteriore multa da diecimila reais per ogni operaio che dovesse mostrare patologie da contaminazione da mercurio, ma nonostante le sanzioni di carattere economico la vita di questi lavoratori non potrà più tornare ad essere come prima. Questa è la colpa peggiore di cui si è macchiata Osram.

Note:

Articolo realizzato da David Lifodi per www.peacelink.it
Il testo è liberamente utilizzabile a scopi non commerciali citando la fonte e l'autore.

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