Migranti

RSS logo

Aiuta PeaceLink

Sostieni la telematica per la pace:

  • donazione ONLINE con carta di credito
  • c.c.p. 13403746 intestato ad Associazione PeaceLink, C.P. 2009 - 74100 Taranto (TA)
  • conto corrente bancario n. 115458 c/o Banca Popolare Etica, intestato ad Associazione PeaceLink (IBAN: IT05 B050 1802 4000 0000 0115 458)
Motore di ricerca in

PeaceLink News

...

Ultime novita'

  • Una storia esemplare
    Il fatto è avvenuto a Taranto

    Una storia esemplare

    Un cittadino cingalese di 30 anni, con regolare permesso di soggiorno, ha trovato per strada a Taranto diverse banconote per un totale di 1900 euro e ha chiamato la polizia per restituire il denaro al legittimo proprietario.
    22 aprile 2010 - Giovanni Formisano (studente 2 C dell'Istituto Righi di Taranto)
  • Immigrato trova 1900 euro per strada e li restituisce alla polizia
    I soldi appartenevano a un'imprenditore tarantino

    Immigrato trova 1900 euro per strada e li restituisce alla polizia

    Rifiuta 300 euro di ricompensa: "Me ne spettano soltanto 200". Quanti italiani avrebbero fatto così?
    22 aprile 2010 - Alessandro Marescotti
  • Alla prima occasione io violerò la legge
    Obiezione di coscienza

    Alla prima occasione io violerò la legge

    Ospiterò, infatti, senza indugio tutti coloro che avranno bisogno di aiuto
    23 febbraio 2010 - Antonello Repetto
  • Rosarno: la tolleranza della schiavitù in Italia
    Un comunicato Stampa dell'ASGI - Associazione Studi Giuridici Immigrazione

    Rosarno: la tolleranza della schiavitù in Italia

    Quanto avvenuto a Rosarno non è un drammatico evento imprevedibile ma è l’epilogo di situazione di degrado, violenza e di totale assenza di intervento delle istituzioni pubbliche che dura da anni e che esplode, non a caso, nell’anno del cosiddetto “pacchetto sicurezza”.
    9 gennaio 2010
  • Una catena al collo: 20 euro. Per il resto c’è la Caritas

    Una catena al collo: 20 euro. Per il resto c’è la Caritas

    9 gennaio 2010 - Antonella Serafini
"La nostra sicurezza deve essere la prima preoccupazione"

"Attenzione agli immigrati"

"Dicono che siano dediti al furto e, se ostacolati, violenti". Questa è la relazione al Congresso americano sugli immigrati italiani nel 1912.
29 aprile 2010 - Alessandro Marescotti

"Generalmente sono di piccola statura e di pelle scura. Non amano l’acqua, molti di loro puzzano perché tengono lo stesso vestito per molte settimane. Si costruiscono baracche di legno ed alluminio nelle periferie delle città dove vivono, vicini gli uni agli altri. Quando riescono ad avvicinarsi al centro affittano a caro prezzo appartamenti fatiscenti.
Si presentano di solito in due e cercano una stanza con uso di cucina. Dopo pochi giorni diventano quattro, sei, dieci. Vignetta di Mauro Biani

Tra loro parlano lingue a noi incomprensibili, probabilmente antichi dialetti. Molti bambini vengono utilizzati per chiedere l’elemosina ma sovente davanti alle chiese donne vestite di scuro e uomini quasi sempre anziani invocano pietà, con toni lamentosi e petulanti.

Fanno molti figli che faticano a mantenere e sono assai uniti tra di loro.

Dicono che siano dediti al furto e, se ostacolati, violenti. Le nostre donne li evitano non solo perché poco attraenti e selvatici ma perché si è diffusa la voce di alcuni stupri consumati dopo agguati in strade periferiche quando le donne tornano dal lavoro.

I nostri governanti hanno aperto troppo gli ingressi alle frontiere ma, soprattutto, non hanno saputo selezionare tra coloro che entrano nel nostro paese per lavorare e quelli che pensano di vivere di espedienti o, addirittura, attività criminali".

Relazione dell'Ispettorato per l'immigrazione del Congresso Americano sugli immigrati italiani negli Stati Uniti, ottobre 1912, che si conclude con questa frase: "La nostra sicurezza deve essere la prima preoccupazione".

Note:

Si ringrazia Gius Maggi per aver diffuso su facebook questo testo.

PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Informativa sulla Privacy