Diritti Animali

Il bestiario del Pentagono

13 marzo 2006
Bianca Cerri
Fonte: www.altrenotizie.org
http://www.altrenotizie.org/modules.php?op=modload&name=
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13.03.06

Il Pentagono Ogni anno centinaia di squali blu restano impigliati nelle reti dei pescatori e si teme che la specie possa estinguersi. Nel 2006 le cose andranno ancora peggio perché il Pentagono ha deciso di servirsi di questi maestosi animali in grado di captare anche gli ultrasuoni inserendo un chip sotto la loro pelle e mettendoli a pattugliare i mari. L’esperimento verrà condotto dal DARPA, l’Agenzia per la Ricerca Tecnologica Avanzata del Dipartimento della Difesa Usa, dove vengono elaborati i progetti più vari per conto del Pentagono. Il direttore del DARPA, Charles Herzfeld,. ammette che anche il DARPA fallisce ogni tanto, ma le invenzioni dei suoi scienziati sono “le più rivoluzionarie che l’umanità abbia mai conosciuto”.

Grazie ai 400 milioni di dollari stanziati dall’amministrazione Bush, verranno portati avanti svariati nuovi progetti, ma chissà se la natura ne uscirà indenne. Per conto del Pentagono, il DARPA ha vivisezionato specie animali di tutti i tipi. Fra delfini, squali, insetti rari, pipistrelli, topi, scimmie, non esiste razza che non si sia ritrovata a fare da cavia per qualche diavoleria bellica. Le api furono selezionate come informatori ambientali, le scimmie per gli esperimenti di manipolazione mentale telecomandata attraverso i quali il Pentagono spera di ottenere soldati invincibili. Nelle zone di guerra, dove ogni tanto le truppe battono la fiacca, i militari stimolati a distanza sarebbero in grado di resistere fino ad una settimana senza dormire o mangiare senza risentirne e senza l’assunzione di costose pillole di amfetamina. Un bel risparmio per le casse pubbliche, ma il progetto è ancora più ambizioso. Da oltre un anno, gli scienziati del DARPA stanno cercando di mettere a punto un soldato d’acciaio che potrebbe un giorno sostituire quelli veri, con la capacità di muoversi a balzi grazie a delle apposite molle collegate agli arti inferiori e di sparare in modo più mirato di quanto sappiano fare i militari in carne in ossa. Le tecniche visive sono state elaborate studiando le capacità visive che consentono alle mosche di individuare un oggetto da molti metri di distanza. Qualche inconveniente sul piano della propaganda a favore dei bravi ragazzi a stelle e strisce tuttavia c’è: un soldato-robot centrato dal nemico e con le molle che fuoriescono dagli ingranaggi non avrà mai sul pubblico lo stesso impatto emotivo di un ragazzo di 19-20 anni con il torace squarciato e per trovare una soluzione si stanno studiando le abitudini del polpo e del geco, dotati di straordinare capacità trasformiste.

Ma il vero sogno del DARPA rimane il super-soldato, una specie di eroe in grado di sopraffare il nemico come quelli dei fumetti, uccidendo ad una ratio sei volte maggiore di quella dei robot telecomandato e con un risparmio di proiettili, fosforo, gas ed altro pari al 68% rispetto ai militari in carne ed ossa e con risultati decisamente migliori. Ancora una volta, i 101 ingegneri del DARPA avranno carta bianca per quanto riguarda i metodi di fabbricazione e saranno liberi di scegliere quali animali selezionare per la sperimentazione. Per ora si sa che se il super-eroe verrà realizzato, si chiamerà Capitan America e porterà una tuta stretch negli identici colori della bandiera USA: che non é detto sia un deterrente alla voracità degli squali

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