Il 16 giugno si terra' a Roma la manifestazione organizzata da Occupy Green hill contro un sistema che alimenta facili guadagni e pratiche di vivisezione crudeli, inutili e sostituibili
Il 16 giugno si terra' a Roma la manifestazione organizzata da Occupy Green hill contro un sistema che alimenta facili guadagni e pratiche di vivisezione crudeli, inutili e sostituibili
Varata una direttiva dell’Unione Europea che, alla fine di un complicato iter legislativo, consente margini più ampi alla sperimentazione su animali. In rivolta animalisti e giovani rispettosi della natura.
Cristina Mattiello
Una lettera di Fabrizia Pratesi sul progetto REACH
Edito da ETS, è uscito senza troppo clamore un piccolo gioiello "Sulla Vivisezione", capace forse di stupire non pochi: perché il suo autore è Richard Wagner, esimio compositore, di solito non accostato a tematiche animaliste.
23 novembre 2006 - Annamaria Manzoni
“Vivisezione. Nessuno scopo è così alto da giustificare metodi così indegni”.
Entrammo in una grande stanza nitida, lucida, dal pavimento di linoleum azzurro. Lungo le pareti erano allineate l'una a fianco dell'altra, come i letti di una clinica per bambini, strane culle in forma di violoncello: in ognuna di quelle culle era disteso sul dorso un cane dal ventre aperto, o dal cranio spaccato, o dal petto spalancato
Fu uno dei pochi vescovi argentini che si oppose alla giunta militare e pagò il suo coraggio con la vita sfidando le gerarchie della Chiesa fedeli a Videla, rimaste in silenzio nonostante le sue ripetute denunce
Tra repressione sociale, interessi delle oligarchie e subordinazione a Washington, il governo accelera la riforma dello Stato. Sindacati e opposizioni denunciano il tentativo di rendere irreversibile il modello neoliberista e aprire il Paese alla rimilitarizzazione statunitense
Anche Rossana Rossanda aderì al comitato che chiedeva la revisione del processo che aveva portato alle condanne dei neofascisti Francesca Mambro, Valerio Fioravanti e Luigi Ciavardini. E' allegata a questa pagina web la condanna definitiva.
Lo stordimento e l'incredulità lasciarono presto spazio alla graduale consapevolezza di un evento tremendo. "Le lenzuola trasportate dai soccorritori volontari contenevano persone o quel che ne rimaneva", ricorda ancora oggi. E' la storia di un sopravvissuto per un pugno di salamini e una pesca.
Nel 1978, durante il sequestro di Aldo Moro, via Gradoli 96 fu scelta come base operativa dalle Brigate Rosse. Un luogo che, come hanno ricostruito le indagini, era "marchiato" dai servizi segreti. Poi utilizzato dai neofascisti.
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