Conflitti

Giovani assassini crescono

9 giugno 2006
Peppe Sini (Centro di ricerca per la pace nbawac@tin.it)

Sento che alcuni ministri di vari paesi riuniti in una grande citta' europea
dichiarano la loro soddisfazione perche' l'esercito statunitense ha commesso
una strage nella quale sembra sia stata uccisa anche una persona accusata di
essere un terrorista.
Tra questi ministri che gioiscono non perche' si e' assicurato alla
giustizia un criminale, ma perche' e' stata commessa una strage, sento
esservi anche il ministro della Difesa del governo italiano.
Ministri che gioiscono di un massacro.
Ministri che si dichiarano compiaciuti non quando si salvano vite umane, non
quando si impediscono uccisioni, non quando si catturano e si processano i
criminali e si afferma la legge che protegge le esistenze e invera la
convivenza, ma quando si uccidono esseri umani, quando persone accusate di
essere assassini vengono a loro volta assassinate senza processo, e per
assassinarle non si esita neppure ad uccidere altre persone ancora, in
un'orgia bestiale di sangue.
Quale diabolica perversione ha invaso e divorato l'anima di quei ministri
fino a ridurli a persona che plaudono a una strage, che traggono piacere da
un atto di terrorismo, quando quella strage, quell'atto di terrorismo, e'
compiuto da uno stato?
E quale scellerato esempio quei signori ministri delle democrazie
occidentali stanno dando al mondo intero?
Fosse in mio potere, manderei i carabinieri ad arrestare il ministro della
Difesa italiano per apologia di reato, per istigazione a delinquere, per
complicita' col terrorismo internazionale.

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