Ultime Novita'
Le ultime novita' della tematica conflitti
I crimini delle Forze di Reazione Rapida (RSF) supportate militarmente dagli Emirati Arabi Uniti"Le prove stabiliscono che in Sudan sono stati commessi almeno tre atti concreti di genocidio"
La missione ONU ha chiarito: "La portata, il coordinamento e l'approvazione pubblica dell'operazione da parte dell'alta leadership delle RSF hanno fatto parte di un'operazione pianificata e organizzata che presenta le caratteristiche distintive del genocidio".20 giugno 2026 - Redazione PeaceLink
Gli Emirati Arabi Uniti sostengono le truppe paramilitari RSF che fanno strage dei civili sudanesiIl Parlamento Italiano approva un accordo militare con chi arma il genocidio del Sudan
Il 9 giugno 2026 il Senato ha ratificato l'accordo di cooperazione nella difesa con gli Emirati Arabi Uniti. Una scelta che sembra voler ignorare la più grave emergenza umanitaria attuale, quella del Sudan. Il PD si astiene.19 giugno 2026 - Redazione PeaceLink
Le persone spesso scappano di fronte ai reclutatoriLa "busification" in Ucraina: il dramma della caccia ai renitenti alla leva
Un servizio della TV di stato tedesca dà l'idea di ciò che sta succedendo nelle città ucraine dove vengono rastrellati coloro che non vogliono partire per il fronte. Questa pratica viene definita "busification" (mettere i riluttanti sul bus e mandarli al fronte). Alcune scene sono raccapriccianti.13 giugno 2026 - Redazione PeaceLink
Iniziativa di Anti-War Aotearoa e GreenpeaceLa Nuova Zelanda si mobilita: il 20 giugno grande marcia per la pace
I pacifisti neozelandesi chiedono al Primo Ministro Christopher Luxon e al governo di rifiutare accordi militari con gli Stati Uniti e di non inviare truppe, fondi o informazioni a supporto delle loro guerre. Altra questione del dibattito pubblico il transito dei sottomarini a propulsione nucleare.7 giugno 2026 - Redazione PeaceLink
Andriy Yermak avrebbe rivelato segreti di stato alla sua "consigliera speciale"Il consulente di Zelensky aveva come consulente un’astrologa
Yermak è ora agli arresti domiciliari in attesa del processo per riciclaggio: dieci milioni di dollari investiti in un residence di lusso vicino a Kiev. La consulente astrologica gli aveva consigliato di "fuggire all'estero".8 giugno 2026 - Redazione PeaceLink
I paesi baltici offrono il loro spazio aereo per attacchi alla Russia?In Lettonia la Nato abbatte un drone ucraino ritenendolo russo
L'abbattimento di un drone in Lettonia da parte di un aereo della Nato solleva la complessa questione dei rischi ai confini con la Russia provocati dalla guerra in Ucraina. A maggio nei paesi baltici vi era stato lo sconfinamento di droni sospettati di essere russi ma anche quelli erano ucraini.8 giugno 2026 - Redazione PeaceLink
Una panoramica delle iniziative in corso e futureLa resistenza dei pacifisti nelle Filippine
Il governo filippino, alleato degli Stati Uniti, è accusato di gravi violazioni dei diritti umani. Attivisti, giornalisti e organizzazioni subiscono il red-tagging, che è la pratica di etichettare come "comunisti" i dissidenti per giustificarne la persecuzione, l'arresto o l'uccisione.7 giugno 2026 - Redazione PeaceLink
Difficoltà di accesso per gli operatori sanitariL'epidemia di Ebola in Congo e la guerra
L'insicurezza e la presenza di numerosi gruppi armati hanno fortemente ostacolato gli sforzi per contenere il virus. Va ricordato che il Ruanda da anni cerca di controllare le risorse minerarie congolesi sostenendo le milizie M23. Ed è al confine fra Congo e Ruanda che ha preso origine l'epidemia.4 giugno 2026 - Redazione PeaceLink
La dinamica dell’incidenteI dubbi sul drone russo che ha colpito un palazzo in Romania
La versione del presidente rumeno Nicușor Dan (e confermata dalle fonti militari) ridimensiona la tesi dell’attacco intenzionale russo. Nel sorvolare la città ucraina di Reni, a pochi chilometri dal confine, il velivolo sarebbe stato colpito dalla contraerea ucraina precipitando a Galati in Romania.31 maggio 2026 - Redazione PeaceLink
Manca solo il sì di TrumpIran, pace possibile
L’accordo in arrivo dà ragione alla tesi sostenuta da Kent nelle sue dimissioni: “L’Iran non rappresentava una minaccia imminente per la nostra nazione”. Kent era il direttore del Centro Nazionale Antiterrorismo degli Stati Uniti e aveva denunciato la guerra come “ingiusta e voluta da Israele”.29 maggio 2026 - Redazione PeaceLink
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