Khamenei non era un leader democratico. Il regime opprime le donne, imprigiona i dissidenti, spara sui manifestanti nelle piazze. Ma l'Occidente che oggi dice di voler liberare il popolo iraniano è lo stesso che nel 1953 gli ha strappato la democrazia di mano con un'operazione della CIA.
Il 4 marzo 2026, alla Camera, il ministro della Difesa Guido Crosetto ha affermato: «Ad oggi non è arrivata alcuna richiesta di utilizzo delle basi USA in Italia». Eppure, subito dopo, la maggioranza parlamentare ha votato una risoluzione che concede il via libera. Il silenzio di Mattarella.
Uno degli aspetti più gravi della vicenda riguarda il contesto in cui l'attacco è avvenuto: l'Iran stava portando avanti negoziati mediati dall'Oman sul proprio programma nucleare.Guterres ha dichiarato: "Rimpiango profondamente che questa opportunità diplomatica sia stata sprecata".
E' stata definita da Trump una "azione preventiva". E ha aggiunto: "Abbiamo iniziato un grande operazione in Iran. L'obiettivo è difendere gli americani eliminando imminenti minacce del regime iraniano". Come pacifisti dobbiamo opporci anche a questa guerra.
28 febbraio 2026 - Redazione PeaceLink
Violato l'articolo 2 paragrafo 4 della Carta delle Nazioni Unite
Il presidente Donald Trump ha rivendicato l’operazione come un “successo”, dichiarando che “i siti nucleari sono stati cancellati”. A fare eco alle sue parole, il premier israeliano Netanyahu, che ha ringraziato pubblicamente gli USA per l’azione condotta.
Secondo le valutazioni dell’intelligence americana — condivise da esperti indipendenti — l’Iran dopo il 2003 non ha mai preso la decisione definitiva di costruire un’arma nucleare. L’attacco israeliano non ha distrutto le strutture nucleari sotterranee più protette ma punta a un cambio di regime.
16 giugno 2025 - Alessandro Marescotti
Dichiarazione di IPPNW a seguito dell'attacco di Israele contro l'Iran
In carcere un suo studente è stato torturato, a molti è stato vietato di accedere agli edifici universitari. Reza Sharifi è un professore iraniano. A causa del suo supporto ai contestatori, rischia il licenziamento
"In quattro decenni - dice Anoush Ganjipour - questo Stato è diventato militare, corrotto, immorale. Non ha più nulla di islamico. È un Leviatano moderno. Uno dei più immorali che si possa immaginare".
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