Il segretario generale dell'ONU condanna l'attacco all'Iran
Guterres al Consiglio di Sicurezza: "Grave minaccia alla pace"
Il Segretario generale delle Nazioni Unite António Guterres ha preso la parola davanti al Consiglio di Sicurezza dell'ONU per condannare l'escalation militare contro l'Iran, definendola "una grave minaccia alla pace e alla sicurezza internazionale".
Guterres ha richiamato esplicitamente la Carta delle Nazioni Unite, sottolineando come i "massicci attacchi militari" condotti da Stati Uniti e Israele contro l'Iran violino uno dei principi fondamentali del diritto internazionale.
L'Articolo 2 della Carta ONU: il divieto dell'uso della forza
Il riferimento di Guterres è all'Articolo 2, paragrafo 4 della Carta delle Nazioni Unite, che recita:
"I Membri devono astenersi nelle loro relazioni internazionali dalla minaccia o dall'uso della forza, sia contro l'integrità territoriale o l'indipendenza politica di qualsiasi Stato, sia in qualunque altra maniera incompatibile con i fini delle Nazioni Unite."
Questo principio costituisce la pietra angolare del diritto internazionale moderno. Esso proibisce non solo l'uso effettivo della forza armata, ma anche la semplice minaccia di ricorrervi contro un altro Stato sovrano. L'attacco militare condotto contro l'Iran da parte di due potenze nucleari – gli Stati Uniti e Israele – si configura dunque come una violazione esplicita e grave di questa norma, che vincola tutti i Membri dell'ONU.
Una diplomazia interrotta: l'Iran negoziava, ed è stato attaccato
Uno degli aspetti più gravi e politicamente rilevanti della vicenda riguarda il contesto in cui l'attacco è avvenuto: l'Iran stava portando avanti negoziati mediati dall'Oman sul proprio programma nucleare.
Guterres ha dichiarato: "Rimpiango profondamente che questa opportunità diplomatica sia stata sprecata", chiedendo una cessazione immediata delle ostilità e il ritorno urgente ai negoziati.
Questo elemento smentisce direttamente la narrazione dell'amministrazione Trump, secondo cui l'uso della forza sarebbe stato necessario per fermare un Iran ostile e non disposto a trattare. I fatti dicono il contrario: l'Iran era al tavolo negoziale. È stato colpito mentre negoziava.
Attaccare un paese in fase di negoziato non è soltanto una violazione del diritto internazionale: è anche un segnale devastante per qualsiasi futura diplomazia. Chi vorrà trattare sapendo di poter essere bombardato proprio mentre dialoga?
Il rischio di una catena incontrollabile
Guterres ha lanciato un avvertimento che non può essere ignorato: l'azione militare rischia di innescare "una catena di eventi che nessuno può controllare" nella regione più instabile del mondo. Le rappresaglie iraniane già avvenute contro obiettivi nella regione confermano che l'escalation è in atto.
Il Segretario generale ha chiesto con urgenza una cessazione immediata delle ostilità e il ritorno ai negoziati, per scongiurare un conflitto regionale dalle conseguenze imprevedibili.
Conclusione: la legge internazionale non è negoziabile
La condanna del massimo rappresentante dell'ONU è inequivocabile. Nessun obiettivo strategico, nessuna retorica sulla "sicurezza" o la "non proliferazione" può giustificare la violazione della Carta delle Nazioni Unite.
Come PeaceLink continuiamo a esigere il rispetto del diritto internazionale e sostenere ogni iniziativa diplomatica che possa fermare questa spirale di violenza.
Fonte: dichiarazioni del Segretario generale ONU António Guterres al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite
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