Dopo mesi di propaganda sui successi militari e le avanzate dei soldati ucraini, emergono le storie della 14ª Brigata Meccanizzata Separata e della 121ª Brigata di Difesa Territoriale, isolate e senza rifornimenti. I militari perdevano conoscenza per la fame.
14 agosto 2026 - Redazione PeaceLink
Alcuni analisti la considerano un boomerang "tafazziano" ma a vincere è stata l'industria bellica
La "campagna dei 40 giorni" è una strategia ad alta intensità che mirava a colpire in profondità il territorio russo con droni e missili a lungo raggio per paralizzare le infrastrutture energetiche e logistiche di Mosca e costringerla a un negoziato di pace.
14 agosto 2026 - Redazione PeaceLink
L’estate del 2026 sta segnando una svolta pericolosa nel conflitto russo-ucraino
Il Mar Nero, da sempre arteria commerciale vitale per entrambi i paesi, si è trasformato in un teatro di guerra dove si intrecciano attacchi militari, ritorsioni economiche e una crescente minaccia alla sicurezza alimentare globale.
Un’inchiesta scuote l’esercito di Kiev. Tra i reparti d’assalto impiegati in battaglie chiave come quella di Kostjantynivka, il 425º reggimento è finito sotto accusa per un sistema di torture e morti sospette. Verrebbero sistemate mine attorno ai reparti per evitare che i soldati ucraini disertino.
Il siluramento del popolare ministro della Difesa Fedorov accende proteste senza precedenti a Kiev e in altre città ucraine. Al centro della rabbia dei manifestanti e dei familiari dei soldati c'è la strategia del Comandante in Capo Syrskyi, accusato di sacrificare troppe vite umane.
18 luglio 2026 - Redazione PeaceLink
E' accaduto nella 155ª Brigata "Anna di Kiev", il fiore all'occhiello della cooperazione NATO
Il colonnello Stanislav Luchanov, comandante della brigata meccanizzata addestrata in Francia con 900 milioni di euro, è accusato di sequestro e omicidio di due civili. Un caso che scuote l'esercito ucraino e mette in luce la crisi morale di un esercito in difficoltà.
12 luglio 2026 - Redazione PeaceLink
La renitenza alla leva militare e le violenze della cosiddetta "busification"
Gli episodi di contestazione del reclutamento militare forzato hanno spinto il difensore civico ucraino, Dmytro Lubinets, ad avvertire che l'accumulo di sfiducia e la mancanza di risposte legali ai reclami stanno radicalizzando la società.
11 luglio 2026 - Redazione PeaceLink
Clamorosa rivolta contro la cosiddetta “busification”
Il reclutamento militare a Leopoli, con trasporto violento dei renitenti, fallisce di fronte alla rabbiosa reazione dei cittadini che prendono le difese di un giovane riluttante a partire per il fronte
EBCO chiede all'Ucraina di sostenere il diritto all'obiezione di coscienza. Un rapporto documenta la tortura a morte dell'obiettore di coscienza Dmytro Koval e di almeno altri 26 individui. Più di cento obiettori di coscienza sono detenuti. Migliaia sono trattenuti con la forza in unità militari.
6 luglio 2026 - EBCO
Le persone spesso scappano di fronte ai reclutatori
Un servizio della TV di stato tedesca dà l'idea di ciò che sta succedendo nelle città ucraine dove vengono rastrellati coloro che non vogliono partire per il fronte. Questa pratica viene definita "busification" (mettere i riluttanti sul bus e mandarli al fronte). Alcune scene sono raccapriccianti.
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