Aveva rifiutato di arruolarsi ed era stato intervistato da Presa Diretta

Yurii Sheliazhenko, noto obiettore di coscienza, è stato arrestato a Kiev

Il 19 marzo 2026, rappresentanti Centro Territoriale di Reclutamento Militare hanno fermato il noto difensore ucraino dei diritti umani, pacifista e obiettore di coscienza al servizio militare.
20 marzo 2026
Redazione PeaceLink
Fonte: MIR Italia

E' segretario del Movimento Pacifista Ucraino


Fermato dalla polizia ucraina: Yurii Sheliazhenko, noto obiettore di coscienza, arrestato a Kiev

19 marzo 2026 Yurii Sheliazhenko, segretario esecutivo del Movimento Pacifista Ucraino, era stato messo agli arresti domiciliari. Nella puntata “Costruttori di pace” PresaDiretta lo aveva intervistato.

Il 19 marzo 2026, rappresentanti della Polizia del Distretto di Pechersk di Kiev, insieme a un individuo che si è qualificato come ufficiale del TCC (Centro Territoriale di Reclutamento) rifiutandosi però di identificarsi, hanno fermato illegalmente Yurii Sheliazhenko — difensore dei diritti umani, pacifista e obiettore di coscienza al servizio militare. Era stato intervistato da Presa Diretta (vedere foto tratta dal filmato trasmesso alla RAI).

Chi è Yurii Sheliazhenko

Yurii Sheliazhenko è segretario esecutivo del Movimento Pacifista Ucraino, membro del consiglio del Bureau Europeo per l'Obiezione di Coscienza (EBCO) e membro del consiglio dell'International Peace Bureau. Ha conseguito un Master in Mediazione e Gestione dei Conflitti nel 2021 e un Master in Giurisprudenza nel 2016 presso l'Università KROK. Oltre alla sua partecipazione al movimento per la pace, è giornalista, blogger, difensore dei diritti umani e studioso di diritto, autore di pubblicazioni accademiche e docente di teoria e storia del diritto. È inoltre vincitore del Sean MacBride Peace Prize dell'International Peace Bureau nel 2022.

Va sottolineato che Sheliazhenko ha dichiarato pubblicamente di essere obiettore di coscienza sin dal 1998.

Una persecuzione che viene da lontano

L'arresto di oggi non è un episodio isolato. Sheliazhenko è accusato ai sensi dell'articolo 436-2(2) del Codice Penale ucraino, che prevede pene fino a 5 anni di reclusione e la confisca dei beni, per aver inviato al presidente Zelensky una dichiarazione pacifista intitolata "Peace Agenda for Ukraine and the World". La dichiarazione, pur contenendo il sostegno alla condanna dell'aggressione russa da parte dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, invita tutte le parti del conflitto a rispettare i diritti degli obiettori di coscienza e a non demonizzare il nemico al punto da escludere qualsiasi negoziato — elemento che per la Procura "giustificherebbe l'aggressione russa".

La casa di Yurii è stata perquisita, il suo smartphone e il suo computer sono stati sequestrati nel 2023. È stato agli arresti domiciliari fino al febbraio 2024, con un processo rinviato numerose volte che continua tuttora.

Sheliazhenko ha pubblicamente respinto le accuse, definendole "totale assurdità": accusare un pacifista di sostenere la guerra è, a suo avviso, privo di qualsiasi fondamento.

Una minaccia alla libertà di coscienza

Le autorità ucraine hanno comunicato per iscritto che l'obiezione di coscienza al servizio militare non è riconosciuta in Ucraina in tempo di guerra. Una posizione che viola direttamente l'articolo 18(2) del Patto Internazionale sui Diritti Civili e Politici (ICCPR), che proibisce qualsiasi coercizione che comprometta la libertà di pensiero, di coscienza e di religione.

Il caso di Sheliazhenko è stato incluso in una Comunicazione dei Relatori Speciali ONU sulla libertà di riunione pacifica e di associazione, sulle questioni delle minoranze e sulla libertà di religione o di credo. È stato inoltre evidenziato dall'OHCHR nel suo rapporto sull'obiezione di coscienza al servizio militare, nel capitolo dedicato alla protezione di chi difende i diritti degli obiettori, e nel Rapporto annuale 2023/2024 di Amnesty International.

La solidarietà internazionale

Una petizione al governo ucraino, firmata sino ad ora da 12.000 persone, chiede di abbandonare qualsiasi procedimento legale contro Yurii Sheliazhenko e di rispettare i diritti umani, il diritto all'obiezione di coscienza e la libertà di espressione.

PeaceLink esprime piena solidarietà a Yurii Sheliazhenko e a tutti gli obiettori di coscienza ucraini e russi perseguitati. Chiediamo il suo immediato rilascio e l'archiviazione di ogni accusa nei suoi confronti.


Verranno fornite prossimamente notizie di aggiornamento.

Note: Link di riferimento Comunicato urgente EBCO (Bureau Europeo per l'Obiezione di Coscienza): https://ebco-beoc.org/press-release/2026-03-19-urgent-detention-of-yurii-sheliazhenko-by-ukrainian-police-military World BEYOND War — notizia dell'arresto: https://worldbeyondwar.org/yurii-sheliazhenko-abducted/ War Resisters' International: https://wri-irg.org/en/story/2026/yurii-sheliazhenko-conscientious-objector-military-service-and-human-rights-defender International Peace Bureau: https://ipb.org/yurii-sheliazhenko-conscientious-objector-to-military-service-and-human-rights-defender-under-immediate-threat/ MIR Italia (comunicato in italiano): https://www.miritalia.org/2026/01/23/comunicato-congiunto-yurii-sheliazhenko-obiettore-di-coscienza-al-servizio-militare-e-difensore-dei-diritti-umani-in-immediato-pericolo/ Petizione per liberare Sheliazhenko: https://worldbeyondwar.org/tell-the-ukrainian-government-to-drop-prosecution-of-peace-activist-yurii-sheliazhenko/ Veterans For Peace — aggiornamenti sul caso: https://www.veteransforpeace.org/pressroom/news/2026/02/26/vfp-advisory-board-member-yurii-sheliazhenko-under-legal-att La disinformazione sui pacifisti https://www.movimentononviolento.it/campagne/yurii-sheliazhenko-interviene-sulla-disinformazione-contro-il-movimento-pacifista Yurii Sheliazhenko: «Mi portano in un centro di reclutamento». Poi più niente https://ilmanifesto.it/arruolato-a-forza-il-leader-dei-pacifisti-ucraini Il grido di Yurii Sheliazhenko https://comune-info.net/il-grido-di-yurii-sheliazhenko/

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