I dubbi sul drone russo che ha colpito un palazzo in Romania
Cosa è successo in Romania
Nelle prime ore di venerdì 29 maggio 2026, un drone Geran-2, attribuito alla Federazione Russa, si è schiantato contro un edificio residenziale a Galaţi in Romania. Lo schianto ha provocato un incendio e due feriti lievi.
Fanpage presenta l'accaduto in questo modo.
La versione ufficiale fornita dal Presidente rumeno Nicușor Dan (e confermata dalle fonti militari) tuttavia ridimensiona subito la tesi dell’"attacco diretto" russo. Secondo la ricostruzione, il drone faceva parte di una massiccia ondata di 43 droni lanciati dalla Russia contro le infrastrutture ucraine sul Danubio.
Nel sorvolare la città ucraina di Reni (a pochi chilometri dal confine), il velivolo sarebbe stato colpito dalla contraerea ucraina. Danneggiato, avrebbe perso la rotta originale, deviando passivamente verso ovest per pochi minuti, finché non è precipitato a Galati (vedere il segnalino rosso sulla mappa), in Romania.
Il Segretario Generale NATO Mark Rutte ha condannato il "comportamento spericolato" della Russia, ribadendo la volontà di "difendere ogni centimetro del territorio alleato", ma nessun funzionario NATO ha evocato l’Articolo 5. Ossia l'articolo che fa scattare l'autodifesa collettiva dell'Alleanza Atlantica.
Perché? Il diritto internazionale e la prassi politica distinguono chiaramente tra un attacco deliberato e un evento accidentale.
Il presidente Dan attribuisce implicitamente l'evento alla difesa aerea ucraina, attiva nella regione per contrastare gli attacchi russi. Il presidente russo Putin ha dichiarato: “Pronti a indagine obiettiva sul drone caduto in Romania”.
Altri dettagli chiariscono meglio quanto è accaduto.
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Il contesto militare: la notte dell'incidente, l'Aeronautica ucraina aveva diffuso un allarme per droni nella regione di Odessa in direzione di Reni. Le stesse forze di difesa ucraina hanno dichiarato di aver intercettato 217 droni su 232 lanciati quella notte dalla Russia. È quindi altamente probabile che il drone in questione sia stato danneggiato nel corso di queste operazioni di intercettazione.
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Conferme indipendenti: fonti giornalistiche e think tank specializzati, come l'Institute for the Study of War (ISW), riportano la stessa versione, affermando che le difese aeree ucraine hanno probabilmente intercettato il drone sopra Reni, alterandone la traiettoria.
https://www.ticinolive.ch/2026/05/30/drone-caduto-in-romania-nessun-attacco-deliberato-contro-la-nato-ma-lennesimo-effetto-collaterale-della-guerra/amp/
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