Albert, bollettino internazionale per la pace e il disarmo

Ucraina: va in carcere chi non vuole andare in guerra

Secondo il sito ufficiale dei Testimoni di Geova, a maggio 2026 risultano "24 fratelli in carcere" in Ucraina per obiezione di coscienza. Ma sono solo la punta dell'iceberg perché 2 milioni di uomini vengono ricercati per evasione dalla leva. Ecco una panoramica aggiornata.
12 maggio 2026
Redazione PeaceLink

Traduzioni

  • PeaceLink English
    Albert, international bulletin for peace and disarmament

    [Inglese] Ukraine: those who refuse to go to war will go to prison

    According to the official website of the Jehovah's Witnesses, as of May 2026, there are "24 brothers in prison" in Ukraine for conscientious objection. But they are just the tip of the iceberg as 2 million men are being sought for draft evasion. Here is an updated overview.
    12 maggio 2026 - Redazione PeaceLink

l diritto all'obiezione di coscienza è riconosciuto a livello internazionale come un'estensione della libertà di pensiero, coscienza e religione. Le norme principali includono l'Articolo 18 della Dichiarazione Universale dei Diritti Uomo (1948), l'Articolo 9 della CEDU e il Patto Internazionale sui Diritti Civili e Politici (1966), proteggendo in particolare il rifiuto del servizio militare.

Ma in Ucraina il diritto all'obiezione di coscienza non è riconosciuto durante la legge marziale. 

Secondo il sito ufficiale dei Testimoni di Geova, a maggio 2026 risultano "24 fratelli in carcere" in Ucraina per obiezione di coscienza. Ecco una panoramica aggiornata delle condanne più recenti, che hanno visto un'accelerazione impressionante.

Nome Età Luogo Data condanna/detenzione Pena Dettagli
Zenovii Zhabiak 27 Zhydachiy, Regione di Leopoli 27 marzo 2026 3 anni di reclusione Richiesta di servizio civile negata, condannato per "evasione"
Serhii Myniov 48 Odessa 25 febbraio 2026 Custodia cautelare Richiesta di rilascio su cauzione negata. "Vedo questo caso come un'opportunità per dare una testimonianza completa"
Ruslan Khramtsov 39 Leopoli 2 marzo 2026 Custodia cautelare Richiesta di rilascio su cauzione negata. "La preghiera e la lettura della Bibbia rafforzano la mia resistenza"
Dmytro Petrov 49 Regione di Leopoli 11 marzo 2026 3 anni di reclusione Richiesta di servizio civile equiparata a "evasione", ricorso respinto
Dmytro Prodan 32 Regione di Vinnytsia 18 marzo 2026 3 anni di reclusione Richiesta di servizio civile costituzionale respinta, condannato per "evasione"
Kostiantyn Perevozenko 42 Leopoli 7 aprile 2026 Custodia cautelare Richiesta di rilascio su cauzione negata. "Lo Spirito Santo di Geova mi aiuta a sopportare e a testimoniare"
Oleksii Holoviatynskyi 49 Leopoli 8 aprile 2026 Custodia cautelare Richiesta di rilascio su cauzione negata

Zoltan Demesh 43 Leopoli 8 aprile 2026 Custodia cautelare Richiesta di rilascio su cauzione vincolata alla vita in una struttura militare; rifiuta e rimane in custodia
Mykhailo Diavoliuk 47 Leopoli 20 aprile 2026 Arrestato In attesa di giudizio

Questi casi sono solo la punta dell'iceberg: i procedimenti penali contro i Testimoni di Geova sono passati da 15 nell'agosto 2024 a 357 nel febbraio 2026, mentre la Corte Suprema ucraina ha stabilito che la Costituzione non offre un diritto assoluto all'esenzione dal servizio militare per motivi religiosi, chiudendo la strada a molti ricorsi.

Una rara sentenza assolutoria ha avuto luogo il 16 gennaio 2026, quando un uomo di 47 anni di Obukhiv, Testimone di Geova da oltre 25 anni, è stato assolto per motivi religiosi. Il tribunale ha citato l'Articolo 35 della Costituzione Ucraina, che consente l'esenzione dalla mobilitazione per motivi religiosi. Tuttavia, gli sono stati inflitti 3 anni di reclusione commutati in un anno di libertà vigilata con la motivazione che le Forze Armate offrono molti ruoli non combattenti che avrebbe potuto svolgere.


La vicenda di Yurii Sheliazhenko: pacifista sotto attacco

Forse il caso più eclatante di repressione è quello di Yurii Sheliazhenko, segretario esecutivo del Movimento Pacifista Ucraino (membro di War Resisters International), quacchero e dichiarato obiettore di coscienza dal 1998. Già denunciato in precedenza, è stato oggetto di una brutale aggressione.

Il 19 marzo 2026 è stato arrestato arbitrariamente per strada a Kiev e portato al Centro di Reclutamento Territoriale di Pechersk. Secondo la sua testimonianza, durante la detenzione è stato spruzzato con spray al peperoncino, picchiato in faccia, preso a pugni e calci e trascinato per i capelli. Gli è stato negato l'accesso a un avvocato e il contatto con la sua famiglia per oltre 44 ore. Rilasciato il 22 marzo, la sua liberazione è stata preceduta da un'ampia campagna internazionale a suo sostegno. A seguito dell'episodio numerose organizzazioni internazionali, tra cui l'International Peace Bureau, hanno chiesto un'indagine e la fine della persecuzione degli obiettori di coscienza.


Due milioni di ricercati sfuggono alla guerra in Ucraina

A gennaio 2026, il ministro della Difesa ucraino Mykhailo Fedorov ha rivelato dati impressionanti: circa 2 milioni di uomini sono ricercati per evasione dalla leva, e 200.000 soldati sono ufficialmente assenti senza congedo (AWOL). Inoltre, l'età media dei mobilitati si sta alzando ed è ora intorno ai 45 anni.

Le autorità hanno scoperto e smantellato numerosi "schemi" illegali su larga scala per aiutare i coscritti a evitare il servizio militare, con somme che vanno da 2.500 a 20.000 dollari, spesso coinvolgendo medici, avvocati e persino funzionari militari. Solo a maggio 2026, sono stati scoperti 7 nuovi schemi di frode, tra cui un'operazione da 200.000 euro in falsi certificati di invalidità che coinvolgeva una rete di medici di Zaporizhzhia.

La portata del fenomeno è tale che la Procura Generale ha avviato 290.000 procedimenti penali per reati legati all'evasione. I pubblici ministeri hanno segnalato un collasso dell'intero sistema giudiziario, con i tribunali incapaci di processare un numero così alto di casi.


Tregua e prospettive negoziali

L'8 maggio 2026, vi è stata una tregua di tre giorni (9-11 maggio) tra Russia e Ucraina, accompagnata da uno scambio di prigionieri di 1.000 uomini per parte. Tuttavia, nonostante gli annunci, i combattimenti sono continuati. Il 10 maggio le forze russe hanno lanciato 60 attacchi, mentre il giorno successivo sono stati registrati 180 scontri

Oggi sono riprese le operazioni militari come prima, con la Russia che ha lanciato un attacco aereo. Le forze russe hanno infatti lanciato decine di droni contro Kiev alla scadenza della tregua di tre giorni mediata dal presidente americano Donald Trump.

Nonostante l'ottimismo di Trump, i colloqui di pace rimangono in stallo.

Ecco i motivi principali del blocco negoziale.
  • Questione territoriale (Donbass e territori occupati): la Russia insiste sul controllo delle quattro regioni ucraine annesse (Donetsk, Luhansk, Kherson, Zaporizhzhia) e chiede che le truppe ucraine si ritirino da queste aree prima di trattare. L'Ucraina rifiuta categoricamente di cedere territorio per fermare i combattimenti, considerando tali richieste inaccettabili.
  • Neutralità e NATO: Mosca chiede garanzie formali che l'Ucraina rimanga neutrale, non aderisca alla NATO e limiti fortemente le proprie capacità militari. Kiev cerca invece garanzie di sicurezza concrete e vincolanti per evitare futuri attacchi, mirando all'integrazione europea e alla difesa occidentale.
  • Logoramento e "fattore tempo": entrambe le parti ritengono che il tempo giochi a loro favore: la Russia punta allo sfinimento delle risorse ucraine e dell'Occidente, mentre l'Ucraina continua la resistenza grazie al sostegno esterno.
  • Mancanza di fiducia: l'Ucraina teme che un cessate il fuoco sia solo una "pausa strategica" per permettere alla Russia di riarmarsi e attaccare di nuovo.
  • Condizioni per i negoziati: nel 2026, la Russia ha continuato a rifiutare proposte di congelamento del conflitto lungo l'attuale linea del fronte, mantenendo l'obiettivo di imporre le proprie condizioni piuttosto che negoziare concessioni reciproche.

Albert, pacifist bulletin

Note: Richiesta di rilascio su cauzione negata: cosa significa? Il giudice ha respinto la richiesta di liberare la persona dietro pagamento di una somma; la persona resta in carcere.

Articoli correlati

  • Ukraine: those who refuse to go to war will go to prison
    PeaceLink English
    Albert, international bulletin for peace and disarmament

    Ukraine: those who refuse to go to war will go to prison

    According to the official website of the Jehovah's Witnesses, as of May 2026, there are "24 brothers in prison" in Ukraine for conscientious objection. But they are just the tip of the iceberg as 2 million men are being sought for draft evasion. Here is an updated overview.
    12 May 2026 - Redazione PeaceLink
  • 40 anni dopo Chernobyl: perché ci opponiamo all'energia nucleare e alle armi nucleari
    Ecologia

    40 anni dopo Chernobyl: perché ci opponiamo all'energia nucleare e alle armi nucleari

    l 26 aprile ricorreva il 40° anniversario del più grande disastro tecnologico nucleare della storia: l'esplosione della centrale nucleare di Chernobyl. Sebbene la centrale si trovi geograficamente in Ucraina, la Bielorussia ha subito i danni maggiori a causa delle condizioni meteorologiche.
    28 April 2026 - Olga Karatch
  • I fratelli Kononovich: comunisti, antifascisti e pacifisti perseguitati in Ucraina
    Conflitti
    Recentemente sono stati fermati per strada e minacciati di essere mandati al fronte

    I fratelli Kononovich: comunisti, antifascisti e pacifisti perseguitati in Ucraina

    Mikhail e Aleksandr Kononovich per anni nella sinistra ucraina hanno denunciato il ruolo di gruppi neofascisti e di associazioni paramilitari legate ai settori più estremisti della galassia nazionalista. Hanno descritto apertamente di vivere in un clima di minaccia costante alla loro vita
    12 April 2026 - Redazione PeaceLink
  • Il drone "russo" sconfinato in Estonia era ucraino
    MediaWatch
    Aveva colpito la ciminiera della centrale elettrica di Auvere

    Il drone "russo" sconfinato in Estonia era ucraino

    Molti media italiani ed europei hanno immediatamente parlato di una "incursione russa". Questa narrazione è rimbalzata ovunque, alimentando tensioni geopolitiche senza alcuna verifica preliminare. Persino l'ANSA ha titolato "Drone russo colpisce centrale elettrica in Estonia".
    1 April 2026 - Redazione PeaceLink
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 3.1.0 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)