Afghanistan: i Talebani riacquistano una forte influenza nel sud del paese

12 giugno 2006
Sanjay Suri
Fonte: IPS - Inter Press Service

Secondo un gruppo indipendente attivamente impegnato nella regione e operante sul territorio, i Talebani riacquistano una forte influenza nel sud dell'Afghanistan. Da un rapporto del Senlis Council, che lavora fianco a fianco con la popolazione, in particolare con gli agricoltori, i Talebani in maniera sempre più insistente fronteggiano il governo e le truppe della coalizione all'interno dell' Afghanistan. "Da alcuni mesi stiamo assistendo a un aumento di attacchi dei ribelli e dei Talebani nonché a un perfezionamento nell'uso delle tecniche del terrore," ha riferito martedì scorso il dirigente del Senlis Council, Emmanuel Reinert, all'Inter Press Service. "Ciò che risulta dal nostro ultimo resoconto è quanto sia cambiato il modo di vedere della popolazione locale", ha dichiarato Reinert. "La popolazione attualmente considera i Talebani accettabili a tal punto che pare abbiano quasi conquistato la fiducia della popolazione locale." " I Talebani attualmente sono anche meglio organizzati," egli ha riferito. "Ci riferiamo ad attacchi condotti giornalmente. Parliamo di un aumento di attacchi suicidi, da un numero di 5 nel 2004 fino a 21, numero raggiunto nel primo semestre 2006. Parliamo anche di un perfezionamento nell'uso delle tecniche terroristiche, come ad esempio i tipi di esplosivi utilizzati. Dunque è effettivamente in corso un cambiamento nel modo in cui i ribelli organizzano le operazioni." C'è il rischio che i Talebani possano recuperare forze e mezzi lungo le frontiere pakistane, sostiene Reinert. "Ciò che è sicuro è che i Talebani insieme ad altri gruppi stanno riorganizzandosi alle frontiere, in Pakistan dove possono trovare asilo sicuro e dove, a Helmand e Kandahar, possono organizzare a attacchi alle forze del governo di Kabul." In tale situazione le truppe britanniche che stanno per essere inviate nel sud dell'Afghanistan per rimpiazzare le truppe americane nel distretto di Helmand hanno un compito arduo dinanzi a sé, ha dichiarato Reinert ai rappresentanti dei media in anticipo."Secondo il nostro resoconto, circa l'80% della popolazione di Helmand sostiene i Talebani. Le truppe britanniche dovranno riguadagnare il controllo, e per far ciò dovranno stabilire un diverso approccio. Ciò consisterà nell'ascoltare la popolazione tenendo conto delle sue necessità." L'intervento aggressivo di tipo militare delle truppe USA e dei suoi sostenitori è solo riuscito a far perdere alle forze della coalizione il sostegno della popolazione locale," sostiene Reinert, "la quale ha guadagnato poco dall'occupazione. Tante promesse e così pochi risultati." Da un rapporto del Sensil Council di martedì scorso, gli attacchi ai mezzi di sostentamento della popolazione, nella fattispecie lo sradicamento di colture di papavero, l'uccisione di civili nelle operazioni militari, inclusi donne e bambini, e un senso di abbandono e esclusione hanno condotto a una totale perdita di fiducia e sostegno alle truppe militari internazionali. Lo sradicamento forzato su larga scala di colture di papaveri a Helamand, condotto dagli americani, ha contribuito in modo significativo a diffondere il malcontento tra la popolazione, dichiara il rapporto Senlis. "Ho coltivato oppio per 27 anni, e in totale tranquillità. Ne coltivavo solo due o tre jerib, per sopravvivere.hanno sradicato ogni cosa, tutto quello che avevo.non hanno lasciato niente intatto. Tutti ne sono testimoni,"viene citato nel rapporto l'agricoltore Sher Mohammad del distretto di Sharwale di Helmand. l jerib è un'unità di misura locale equivalente a mezzo acro circa. Si calcola che, nonostante le campagne di sradicamento portate avanti nei mesi scorsi, il raccolto di oppio sia più abbondante quest'anno che in passato, dato che molti agricoltori hanno ripreso le colture abbandonate negli anni scorsi, riferisce il rapporto Senlis. Colture che erano state abbandonate per rispetto alla messa al bando decretata dal presidente Hamid Garzai o per le promesse di aiuto della comunità internazionale tramite finanziamenti in caso di sviluppo di mezzi di sussistenza alternativi. A Helmand vi è l'area coltivata più estesa di tutto l'Afghanistan - vale a dire il 25% della coltivazione totale nazionale di papavero, al 2005. Secondo l'indagine, si prevede un incremento di coltivazione di oppio nel 2006 del 50%, in misura di 40.000 ettari. Il Council riferisce che esiste una connessione diretta tra l'aver abbandonato gli agricoltori al loro destino senza risolvere il problema di estrema povertà in cui versano e lo stato odierno di guerra a Helmand. Il rapporto riferisce che numerosi fattori hanno contribuito all'annientamento della fiducia nella comunità internazionale e nel governo locale. Uno di essi riguarda il modo in cui le truppe straniere vengono percepite, cioè come noncuranti del valore delle vite dei cittadini afgani, ed anche il fatto che si è verificato un aumento di casi di morte tra i civili e incidenti provocati proprio dalle coalizioni militari. Inoltre il bombardamento americano su Kandahar ha minato il sostegno della popolazione al governo di Garzai, riferisce nel suo rapporto il Council, che ritiene anche le recenti rivolte a Kabul un esempio della crescente ostilità del popolo afgano nei confronti della comunità internazionale. "Helmand è un primo avvertimento di cosa l'intero Afghanistan potrà diventare se non verrà stabilito un approccio radicalmente diverso nei prossimi mesi," Reinert ha dichiarato.

Note: traduzione di Maria Alessia Ferrigno a cura di Peacelink
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