Il viaggio di Francesco
“Guardi, non fa per lei, cambi mestiere” gli dissero un giorno alla grande agenzia viaggi. Ma Francesco, giovane speranzoso sceso giù dai monti, non li ascoltò. Indossò il suo eskimo, dettato solo dalla povertà, e decise di partire. Nella piccola città, bastardo posto conobbe K.D. e con lei scoprì l’orizzonte. Fu un lungo viaggio, Bologna, Venezia, i poveri bimbi di Milano, giù giù fino a Bisanzio per conoscere il saggio Filemazio. Sulla Statale 17 conobbe in un Autogrill una ragazza bionda senza averne l’aria. Sulla Locomotiva fece un Incontro e condivise l’amore di Cirano per Rossana, bella come il sole. Scrisse una Lettera sotto le Stelle.
Francesco non diede retta ai consigli degli esperti della grande agenzia viaggi, che gli dissero Noi non ci saremo, e non si è più fermato. Lungo le vie che dal vino son bagnate ha incrociato un Dio che è morto, ma che dopo tre giorni risorge nel mondo che faremo. Viaggia in mare Francesco, dove naviga con Cristoforo Colombo e Odysseus. Noi tutti abbiamo viaggiato con lui, con quel vascello che è la canzone, una penna e un foglio così fragili fra queste dita … scritte da persone quasi normali, ma con l’anima come un bambino, che ogni tanto mette le ali e con le parole gioca a rimpiattino …
Non si ferma mai Francesco e presto lo ritroveremo Su in collina
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