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Seconda e super affollata serata al Festival TARANTO IN SHORT, sempre nella magnifica location del Castello Spagnolo

L'incertezza e la paura del nuovo... e la sicurezza della quotidianità

7 settembre 2014
Anna Lucia Carrera

"37° 4 S" è il titolo del cortometraggio del regista Adriano Valerio, premiato alla fine della seconda serata del Festival TARANTO IN SHORT. Le immagini del film sono accompagnate dalla voce narrante di Nick, un ragazzo che vive a Tristan da Cunha, una piccola isola sperduta dell'Oceano Atlantico.  Nick è innamorato di Anne, la quale vuole lasciare l'isola per andare a vivere a Londra. Nick è combattuto tra il desiderio di seguire la sua ragaza e la voglia di restare sulla sua isola. Deciderà di restare a Tristan da Cunha, convinto che Anne prima o poi tornerà da lui. Come Nick, che rimane circondato dall'immensità dell'Oceano Atlantico, tutti noi a volte(o spesso)facciamo scelte che ci costringono a restare chiusi nel nostro piccolo mondo, a rimanere circondati dalla sicura monotonia della quotidianità. Ma se non si abbatte l'immensità delle proprie insicurezze e/o paure, si perde la meravigliosa possibilità di avventurarsi nell'immensità dell'intero mondo. La giuria, composta da Anna Ferruzzo, Pino Forresu e Carmelo Patrono, ha anche premiato con una menzione speciale "RECUIEM", il cortometraggio diretto da Valentina Carnelutti. Due bambini, Leo e Annetta, al risveglio si accorgono che la loro mamma è ancora a letto. Leo, più grande della sorellina, intuisce cosa è accaduto. Il coraggio con cui affronta la situazione e la responsabilità nei confronti della sua sorellina... sono a dir poco sorprendenti. Gli altri tre corti proiettati nella serata sono i seguenti. "PRECARITA'" di Flavio Costa, è un cortometraggio con il quale il regista vuole mettere in evidenza l'attuale crisi economica. Due giovani laureati si vedono "costretti" a fare i mendicanti, frequentando un "corso"... che dà loro la giusta e necessaria "formazione" per la "professione". "PIOVE" di Francesco Zucchi e Lu Pulici, una storia che si svolge in un piccolo e strano paese, dove si incontra per strada... chi dipinge il cielo di blu la mattina... e poi fa brillare il cielo di stelle la sera! In questo piccolo e strano paese... c'è anche un piccolo e strano medico, che visita i suoi pazienti a domocilio... nelle situazioni più strane(ad esempio, una visita ad un paziente avviene con il sottofondo assordante di un'aspirapolvere!). Si scoprirà che quel medico... in realtà non è un medico... e che lui per primo... necessita di un vero medico! "EPPURE IO L'AMAVO", di  Cristina Puccinelli.  Una ragazza tradita e poi lasciata dal fidanzato, decide di vendicarsi e mette in atto comportamenti che rasentano lo stalking. Si accorgerà dell'inutilità e della pericolosità della vendetta. Questi sono i cinque corti presentati nella sera di sabato 6 settembre 2014, relativi alla Sezione NAZIONALE. La serata, che ha visto una partecipazione di pubblico più numerosa rispetto a quella del primo giorno del Festival, è stata allietata da altri due eventi. Un breve ma interessante workshop sul cinema e un'esibizione del chitarrista e compositore Pino Forresu(uno dei componenti della giuria), il quale ha concluso la sua performance insieme ad un suo allievo. Anche la seconda serata del Festival... è andata alla grande!

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