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Finalmente a Taranto c'è un nuovo spazio destinato alla cultura e allo svago!

Finalmente qualcuno è in grado di darci qualcosa di alternativo alla grande industria!
12 ottobre 2014
Anna Lucia Carrera

“Prosopon. La maschera e la persona”

 

Ho scoperto per caso, mentre navigavo su internet, che a Taranto c’è un nuovo teatro, l’AUDITORIUM TARENTUM. Per caso!? No, no… non l’ho scoperto per caso, niente accade per caso. L’ho scoperto… per poi farlo sapere ad amici e familiari. L’ho scoperto per venire a conoscenza della stagione teatrale 2014/2015 proposta dal direttore artistico dell’auditorium. L’ho scoperto per poi sapere che sabato 11 ottobre  2014 c’era in programma una giornata di promozione del teatro sociale, che prevedeva una serie di eventi a partire dalle ore 17.30. Io ho partecipato ai due eventi finali della serata: l’intervento della pscicologa e psicoterapeuta  Giusi Boccuni, la quale ha relazionato sul tema “il teatro come sostegno alla persona e stimolo alla creatività”. Durante il suo discorso la dottoressa Boccuni ha presentato gli attori che subito dopo avrebbero recitato nella rappresentazione teatrale “Prósōpon. La maschera e la persona”: Carolina  Carriero, Floriana Coda, Mariarosa Gentile, Pasquale Greco, Francesca  Maggio, Sonia Mariella, Chris Marseglia, Angela Plati, Angelo Scialpi,  Maria Antonietta Ribaud, Maria Rosaria Ricchiuti, Lisabetta Stengel e  Lina Vecchione. Alla fine ha voluto precisare che ci saremmo trovati di fronte ad attori non professionisti e di “perdonare” eventuali sbagli e/o emozioni. Gli attori hanno iniziato a recitare in mezzo al pubblico, suonando degli strumenti (e non)con i quali riproducevano ritmi e suoni. Sono saliti sul palco, si sono stretti in gruppo e… su un piccolo schermo si è assistito all’origine della vita, dal concepimento fino alla nascita. La nascita di un bambino. Sullo schermo sono apparse foto di bambini, tanti bambini tutti sorridenti e dopo… sono apparse anche immagini di ciminiere, tante ciminiere da cui fuoriusciva tanto fumo. Perchè questa è una delle tante cose con cui ci si ritrova a convivere… sin dalla nascita. Nascita che in un primo momento viene accolta con gioia, da tutti i componenti del gruppo, ma poi all’improvviso il bambino appena nato… viene messo da parte e poi viene sballottolato da una persona all’altra del gruppo. E tutte le persone del gruppo… indossano una maschera, tutti sono impegnati ad interpretare una parte nella vita. E la piccola vita… che inizialmente era stata accolta con tanta felicità… ormai ha assunto una secondaria importanza. Nessun componente del gruppo può(o vuole)occuparsi del bambino. Ogni componente del gruppo interpreta la propria parte, muovendosi sempre velocemente e non avendo la consapevolezza di chi è… in realtà. Ciascuno di essi viene assalito da crisi d’identità e in seguito alla crisi…  ognuno di essi si ritrova, ritrova se stesso. Ritrova la voglia di occuparsi della piccola vita. Di quello che è davvero importante… nella vita. Alla fine appaiono sul piccolo schermo immagini di Taranto, belle immagini della nostra bella città. E come immagine finale… appare questo scritto

  DifendiAmo la Bellezza.

"*Sono convinto che l'Italia intera e Taranto in particolare sia in

fermento..... io non sono affatto convinto e rassegnato ad essere

considerato un parassita, nullafacente, mafioso, scroccone, pigro,

bamboccione, sporcaccione e quant'altro... NO Taranto non è solo Ilva, pigrizia e delinquenza..... spiacenti ma non ci sto. Io trovo invece che mano mano che le coscienze vengono illuminate... ci sia una crescita e un impegno maggiore e proprio la nascita di tante iniziative ne è una concreta testimonianza....buona vita a tutti."*

 

 

Quante maschere che si vedono ogni giorno! Tutti(o quasi tutti) impegnati a essere quello che non vogliamo essere, impegnati a fare quello che non vogliamo fare, impegnati a dire quello che non vogliamo dire, impegnati a vivere come non vogliamo vivere. E tutto questo accade… per pigrizia, per convenienza, per codardia, per il timore di essere considerati diversi, per la paura di non essere accettati, per la paura del cambiamento. C’è la “nascita” di un nuovo progetto, di una nuova iniziativa, di una nuova idea… e la cosa suscita gioia, interesse. Ma poi… si ha paura di portare avanti quel progetto, quell’idea, quell’iniziativa. Si preferisce restare ancorati a quello che è sicuro, anche se si tratta di una sicurezza che inquina, che sporca, che fa ammalare. Sono tanti coloro che vorrebbero il cambiamento, ma non sono tante le persone che “combattono” per il cambiamento. Ma il coraggio, la volontà e la determinazione delle minoranze… possono essere un esempio per l’indifferenza, l’abitudine e la paura delle moltitudini.

Come mi è già capitato di scrivere, io voglio credere che il mondo prima o poi diventi un posto migliore… grazie alle persone che danno il buon esempio. E tra queste persone ci sono sicuramente la dottoressa Giusi Boccuni, il regista Roberto Giacoia e tutti gli attori che hanno recitato nello spettacolo teatrale. Ci sono sicuramente il direttore artistico Riccardo Rossano e tutte le altre persone(mi perdonino se non conosco i loro nomi)che collaborano alla gestione dell’AUDITORIUM TARENTUM. Un teatro molto bello e accogliente, che ha promosso un’importante iniziativa sociale: TI LASCIO UN BIGLIETTO!! Un progetto che prevede l’acquisto di un biglietto da lasciare al botteghino: tale biglietto viene destinato ad enti ed associazioni impegnate nel sociale, che provvedono a donare il biglietto ad un bambino o ad una persona adulta che al teatro… non ci può andare.

Finalmente ho assistito ad una bella rappresentazione teatrale! Finalmente a Taranto c’è un nuovo spazio destinato alla cultura e allo svago! Finalmente qualcuno è in grado di darci qualcosa di alternativo alla grande industria! Finalmente qualcuno ha il coraggio di provarci! E… voglio concludere con le ultime parole dell’epilogo dello spettacolo teatrale: BUONA VITA A TUTTI!!!

 

 

 

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