Cultura

Lista Cultura

Archivio pubblico

Resa popolare su TikTok

Jerusalema

La canzone nasce come un brano gospel nelle chiese evangeliche, prima di diventare quello che comunemente definiamo tormentone
17 settembre 2020

Ballando Jerusalema in spiaggia L'estate per me è trascorsa nel timore di andare in spiaggia o fare qualche breve uscita, sebbene con tutte le cautele necessarie, ma anche nell'osservazione incredula di come nei comportamenti della gran parte delle persone sembrava fosse scomparsa ogni preoccupazione per il pericolo di contagio. A tutto questo a un certo punto ha fatto eco tutta una serie anche di simpatici meme costruiti sulle foto di politici locali e anche nazionali che minacciavano di far ballare nei balconi "Jerusalema"... ma cos'era?

L'ho scoperto (ho dovuto necessariamente!) dopo aver saputo che anche la Marina Militare di Taranto ne aveva ballato la coreografia dopo la cerimonia di giuramento della Scuola Sottoufficiali.

La canzone, dunque, nasce come un brano gospel nelle chiese evangeliche, prima di diventare quello che comunemente definiamo tormentone estivo. Il brano è stato pubblicato dal producer sudafricano Master KG nel novembre del 2019 e, prima che qualcuno lo notasse e la rendesse popolare su TikTok, era rimasto abbastanza localizzato e sconosciuto. 

Spensierato e ballabile, poi, è diventato l'esempio di come in un attimo un brano musicale possa diventare famoso a livello mondiale anche se non si comprende nulla di ciò che viene detto, poichè è il ritmo con una non troppo complessa coreografia a coinvolgere: la canzone, infatti, è una preghiera rivolta a Dio scritta in lingua venda (lingua bantu parlata in Sudafrica e Zimbabwe), una vera e propria invocazione e richiesta di intercessione in stile veterotestamentario in cui la città d'Israele diventa città celeste nella quale si rinnova la speranza di una nuova vita. Il testo, ripetititivo come tutte le preghiere semplici e sincere, canta queste parole:

Gerusalemme è la mia casa,
guidami,
portami con te
non lasciarmi qui.

Il mio posto non è qui,
il mio Regno non è qui
guidami
portami con te.

E così, dovendo preparare l'accoglienza per le classi della Scuola Secondaria di primo grado nella quale lavoro, ho pensato di proporre alcune attività anche creative su questo brano tutto da scoprire, anche dal punto di vista culturale nell'incontro tra popoli, e ... beh, mi ci sono divertita anch'io con parole assonanze e messaggi che invitano al rispetto delle norme di base per un rientro a scuola in sicurezza, ma anche gentilezza e condivisione di intenti.

Note: Il blog
https://laprofmariani.blogspot.com/2020/09/riapre-la-scuola-tempo-di-accoglienza.html

La parodia di "Jerusalema" in dialetto barese di R. Ciardo
https://www.youtube.com/watch?v=eqeGJo7pFnI

La quarantena (Jerusalema)
https://www.youtube.com/watch?v=x4-ZXqiO5Qc

Articoli correlati

  • Cittadinanza globale a partire da Taranto
    Cittadinanza
    Taranto un esempio educativo virtuoso e virtuale

    Cittadinanza globale a partire da Taranto

    A Cortona nel 2008 l’esperienza fondante di un summit sulla cittadinanza attiva e globale
    22 ottobre 2020 - Laura Tussi
  • Il mondo del Terzo Millennio
    Pace
    Un’altra educazione per un altro modello di sviluppo

    Il mondo del Terzo Millennio

    Un nuovo modello di sviluppo che a partire dall'educazione alla pace, da fattori locali, nazionali, internazionali, planetari, abbia come punto di riferimento le persone, gli ideali, i bisogni, i loro sogni, le speranze, i loro diritti
    19 ottobre 2020 - Laura Tussi
  • Educazione e cambiamento
    Pace
    IL ruolo dell’educazione nel contesto del cambiamento

    Educazione e cambiamento

    In un contesto segnato dalla globalizzazione neoliberista, i popoli si agitano tra l’angoscia e la speranza, senza aver ottenuto una risposta alle aspirazioni suscitate dalla modernità occidentale
    3 ottobre 2020 - Laura Tussi
  • In direzione ostinata e contraria: l'esperienza insegnante
    Sociale
    L’educazione per la cittadinanza attiva e globale

    In direzione ostinata e contraria: l'esperienza insegnante

    L'importanza di scrivere testi su valori come la solidarietà, l’uguaglianza, la pace, la multiculturalità, l’educazione civica, l’ambiente e sui problemi come il bullismo e le sue risoluzioni come la nonviolenza.
    20 settembre 2020 - Laura Tussi
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.6.36 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)