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    Il New York Times rivela un colossale attacco informatico alle autorità Usa

    Assalto alla Rete, violati migliaia di siti Web

    Un hacker europeo è riuscito a rubare informazioni alla Nasa, a basi militari e centri di ricerca. E' un 16enne
    10 maggio 2005 - Corriere Della Sera on line (non firmato)

    WASHINGTON - Un colpo grosso alla rete Internet mondiale quello sferrato da un hacker europeo ancora minorenne: prima è riuscito a entrare furtivamente nei sistemi di Cisco Systems, azienda che gestisce con i suoi apparati gran parte del traffico sul Web. Impresa non facile ma non «pionieristica». Poi, da questo punto di osservazione privilegiato, ha escogitato un sistema per impossessarsi di informazioni segrete (password e codici identificativi) che gli hanno consentito di violare per un anno migliaia di sistemi informatici compresi quelli di basi militari Usa, della Nasa e di laboratori di ricerca top secret. Un'abilità che lo ha immediatamente classificato come un hacker decisamente fuori dal comune. Tant'è che gli investigatori informatici hanno impiegato oltre un anno per individuarlo. Secondo il http://www.nytimes.com/2005/05/10/technology/10cisco.html?hp&ex=1115784000&en=eeb27da2e75ec022&ei=5094&partner=homepage')">New York Times che ha rivelato la notizia, il pirata potrebbe essere un sedicenne svedese di Uppsala incriminato nel marzo scorso per intrusioni nei sistemi informatici della sua università.

    Il pirata (ma si sospetta l'azione di una piccola banda) era riuscito un anno fa a carpire a Cisco Systems istruzioni per la programmazione di molti dei computer che controllano il flusso di dati di Internet. Questo furto iniziale aveva portato a una catena di intrusioni sfruttando la vulnerabilità dei sistemi. Usando un software di tipo «cavallo di Troia» l'hacker è riuscito per mesi a rubare una quantità notevole di password ottenendo accesso a numerosi siti americani militari come il poligono missilistico di White Sands nel New Mexico e la stazione aero- navale Patuxenr River nel Maryland.

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