CyberCultura

Google, quando il denaro vale di più

Google si autocensura pur di entrare nel mercato cinese

Cosa vuoi che importi della libertà d'espressione o dei nostri finti ideali di fronte ad un bel gruzzoletto?
26 gennaio 2006
Simone Galanti

Logo di Google Il motore di ricerca Google, anche se ormai è tante di quelle cose che diventa difficile definirlo, ha ben deciso di entrare nel mercato cinese. Un mercato florido, in crescita esponenziale, che un'azienda dinamica come Google proprio non poteva lasciarsi scappare.

Certo, ci sono alcuni piccoli sacrifici da fare per accedere a questo nuovo Eldorado: ovviamente non vi deve essere alcun accenno alle richieste di indipendenza di Taiwan, la chat ed i blog è meglio eliminarli, 'chè magari qualche sovversivo potrebbe usarli per minare la buona immagine del nostro governo, forse conviene non far cenno ai fatti di Piazza Tiemnamen od alla setta Falun Gong, in fondo sono cose interne che non riguardano che poche persone ed a cui ancora meno sono interessate. Meno male che parliamo di una Repubblica Popolare, dovrebbe essere il popolo a decidere, no?

Ma in fondo a noi che importa? La cosa che conta è che siano un buon mercato, che siano partner commerciali di tutto rispetto, poi che i dritti umani siano favole non centra niente, l'importante sono i soldi e, se per parrtecipare al banchetto devo in qualche modo snaturarmi ben venga!

Sono sinceramente deluso, magari censureranno anche il mio blog, ma forse è meglio cosi...

Simone

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