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L'operazione è stata eseguita per la prima volta in pediatria al Policlinico Sant'Orsola

Bologna, bimba di un anno operata con un robot

L'intervento, per asportare un'ernia ovarica, non lascerà cicatrici
28 ottobre 2003 - la Repubblica
BOLOGNA - Ha appena un anno, pesa otto chili, ed è la prima bimba ad aver subito un intervento chirurgico tramite un robot. L'operazione, cui la bambina è stata sottoposta per un'ernia ovarica, è stato eseguito due giorni fa al Policlinico S. Orsola Malpighi di Bologna, dall'equipe del reparto di chirurgia pediatrica diretta dal professor Mario Lima. L'intervento, effettuato con l'ausilio di un sistema robotizzato per l'ottica, è il primo compiuto con successo in pediatria. Durato complessivamente 50 minuti, l'operazione non lascerà alcuna cicatrice sull'addome della piccola grazie alla assoluta mini-invasività della tecnica utilizzata. La bimba sta bene, ed è già stata dimessa ieri a un giorno dall'intervento. "Attraverso questo sistema, denominato 'LapMan', l'operatore controlla e muove direttamente l'ottica tramite un comando manuale, eseguendo con immediatezza i movimenti che via via ritiene più opportuni", spiega il professor Lima. "In questo modo, diversamente dagli interventi eseguiti in laparoscopia, si elimina il tremore fisiologico della mano, non sono necessari frequenti aggiustamenti dell'immagine intraoperatoria e si evitano le richieste di spostamento dell'immagine all'assistente con un conseguente ritardo di corrispondenza della visione. Le ernie inguinali - si tratta dell'intervento più diffuso in età pediatrica - classicamente vengono trattate in chirurgia tradizionale con una incisione inguinale di 3-4 cm. Un metodo con il quale però non è possibile avere certezze riguardo alla presenza di un'ernia controlaterale ancora clinicamente non evidente. Per questo motivo sotto i diciotto mesi di età è indicata l'esplorazione chirurgica controlaterale nel corso dello stesso intervento per evitare di dover sottoporre il bimbo ad una nuova anestesia nel caso si dovesse manifestare dopo qualche tempo un'ernia controlaterale". Lo stesso intervento eseguito in laparoscopia è di certo meno invasivo, le cicatrici risultano decisamente più piccole e i tempi chirurgici si riducono notevolmente. La Chirurgia pediatrica diretta dal professor Lima ha già eseguito dallo scorso aprile 31 interventi di chiusura laparoscopica dell'ernia inguinale, per il momento senza avere registrato alcuna recidiva o complicanza. "Ma la Chirurgia robotica è il futuro - conclude Lima - e ci auguriamo che con questo primo eccellente risultato sia possibile aprire la strada all'applicazione costante di tali nuovi sistemi".

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